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Decreto vaccini, quante dosi spettano all’Italia nel 2021?

Decreto vaccini, all'Italia spettano 101,8 milioni di dosi entro la fine del 2021.

Decreto vaccini dosi Italia

La speranza dei vaccini per sconfiggere definitivamente il covid è stata in queste ultime settimane un po’ offuscata dai ritardi annunciati dalle aziende produttrici. Il programma di somministrazione subirà dei rallentamenti in questa fase per accelerare, si spera, più avanti.

Oggi, 29 dicembre, il ministero della Salute ha pubblicato il decreto vaccini dello scorso 2 gennaio che include al suo interno il piano di vaccinazioni anti coronavirus che conferma quanto era stato anticipato già a dicembre dal ministro Speranza, ma che è stato aggiornato con le nuove tempistiche date dai ritardi. Quante sono dunque le dosi di vaccino covid che spetteranno all’Italia nel 2021?

Decreto vaccini, quante dosi all’Italia?

Stando a quanto riportato nel decreto vaccini, l’Italia potrà contare entro la fine del secondo trimeste del prossimo anno su 226 milioni di dosi di differenti vaccini anti – covid. Si tratta dunque di 23,59 milioni di dosi in più rispetto a quanto era stato previsto alla fine dal 2020. Guardando poi all’immediato, cioè a cosa accadrà nei prossimi mesi, si scopre che in Italia saranno in totale 40,1 milioni le dosi prodotte da AstraZeneca, 40,5 milioni quelle di Pfizer-BioNTech e infine 21,2 milioni da Moderna.

La semplice addizione dei sieri porta il numero totale a 101,8 milioni di dosi entro la fine del 2021, sempre però al netto di ulteriori ritardi o carenze organizzative delle aziende farmaceutiche. “Le tempistiche e le cifre pari al 13,46% delle dosi acquisite a livello europeo – si legge nel decreto – potranno essere soggette a variazioni in funzione dei processi di autorizzazione e assegnazione delle dosi”.

Il decreto vaccini adotta il Piano strategico nazionale sul tema e, come previsto dall’art.1 può essere aggiornato.

Alla base delle modifiche possono esserci “nuove evidenze scientifiche, modifiche nelle dinamiche epidemiche o elementi sopravvenuti ritenuti di rilievo“. In quest’ultimo insieme rientrano senza dubbio i problemi relativi ai ritardi, al trasporto, alla distribuzione, allo stoccaggio e alla somministrazione che possono verificarsi nel momento in cui il Piano entra in azione.

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