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Renzi: “Neanche la mia famiglia ha capito perché ho aperto la crisi”

Dar vita ad un governo che rimanga in carica fino al 2023 e riscrivere il Recovery Plan da capo: gli obiettivi di Matteo Renzi.

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Soddisfatto per l’incarico che Mattarella ha conferito a Mario Draghi, Matteo Renzi ha ribadito il suo sostegno al suo ipotetico governo, che dovrà durare fino al 2023, e manifestato la necessità di riscrivere da capo il Recovery Plan. Nonostante siano ancora in molti a non aver capito i motivi dell’apertura della crisi, “compresi i miei amici e la mia famiglia“, l’ex premier ha ribadito che era il momento giusto per farlo e che Draghi sarà in grado di trovare una via d’uscita.

Renzi: “Recovery Plan va riscritto”

Pur consapevole di essere probabilmente il più impopolare, il leader di Italia Viva si è detto certo che l’ex presidente della BCE sia il più competente. In un’intervista a Repubblica ha infatti definito un’assoluta garanzia la sua leadership in Europa e un’assicurazione sulla vita il fatto che possa essere lui e il suo governo a gestire i fondi europei: “Se dobbiamo spendere 200 miliardi di euro preferisco li spenda Draghi che Conte“.

A tal proposito ha affermato che il Recovery Plan andrebbe riscritto da capoin tre giorni” per evitare di spendere i soldi “in micro-mance come quelle di molte misure della Legge di Bilancio“.

Il suo obiettivo è infatti quello di avere un paese che riparte e spende bene i soldi europei. Il suo partito, ha continuato, crescerà come punto di riferimento di chi non si allinea all’accordo Pd-M5S-Leu e “di chi non vuole morire sovranista“.

Quanto alla rottura durante il tavolo di confronto aperto da Roberto Fico, ha spiegato di esservi giunto “quando noi abbiamo tolto dal tavolo tutti gli elementi divisivi, sia sui nomi che sui contenuti, e loro hanno rilanciato su giustizia e Mes“. A chi gli ricorda che Conte potrebbe aver sospettato che avesse un accordo sottobanco con Salvini, lui ha risposto di aver sempre combattuto il leader della Lega a viso aperto anche quando era ministro di un governo guidato dallo stesso avvocato pugliese.

Adesso che si metta a utilizzare Salvini è semplicemente imbarazzante. Per lui“, ha sottolineato.

Non ha infine mancato di nascondere il dispiacere di fronte all’aggressione mediatica subita sul web dopo l’apertura della crisi: “L’odio e il pregiudizio non mi avevano mai fatto male come stavolta, devo confessarlo“. Ma il fatto che a Palazzo Chigi stia per arrivare Mario Draghi lo rinfranca per tutte le polemiche e spera che faccia capire perché ha deciso di rompere con il precedente governo. Una scelta che, ha concluso, valeva la pena fare.

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