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Lazio, la proposta di Angelo Tripodi: “Locali aperti ai vaccinati”

Crisi economica e necessità di combattere il virus: il capogruppo della Lega Lazio Angelo Tripodi propone locali aperti ai vaccinati.

angelo tripodi locali aperti ai vaccinati

Mozione al Consiglio Regionale del Lazio del capogruppo della Lega Angelo Tripodi. L’esponente del Carroccio ha presentato una specifica richiesta al governatore della Regione Lazio Nicola Zingaretti. In quell’atto di cui si richiede l’esame d’aula nel palazzo della Pisana, l’esponente leghista presenta la sua personale ‘ricetta’ per coniugare profilassi da Covid e ripresa economica delle partite iva laziali.

In che modo? Con la “somministrazione di bevande e alimenti al pubblico sottoposto a vaccinazione, ai clienti negativi ai tamponi o a chi ha sconfitto il Covid-19“.

Locali aperti ai vaccinati, ma non solo

E Tripodi motiva la sua interpellanza con una serie di ragioni che fanno il paio con le posizioni storiche della Lega e di Matteo Salvini in materia di misure anti Covid.

“Bisogna aprire le porte, anche dopo le ore 18, delle attività di somministrazione di bevande e alimenti al pubblico sottoposto alla vaccinazione oppure che abbia sconfitto il Covid-19 e che risulti negativo ai test effettuati almeno 48 ore prima“. Non è una fuga in avanti dai toni eclatanti, ma un piano, piano che coinvolge anche la Conferenza Stato-Regioni, presso cui il presidente dem della Regione Lazio dovrebbe farsi, a detta di Tripodi, interprete di istanze precise.

Mozione alla Conferenza Stato Regioni

“Nel pieno rispetto del distanziamento, degli ingressi contingentati e delle misure volte ad evitare la diffusione del virus occorre che Zingaretti sia interprete presso la Conferenza Stato-Regioni della ripresa delle categorie produttive. C’è l’esigenza di aprire una nuova fase. Fase basata sulla vigilanza ferrea e costante dei protocolli di sicurezza. Ma anche sulla responsabilità, prima che sia troppo tardi per le decine di migliaia di piccoli e medi imprenditori della Capitale e delle province del Lazio, molte delle quali hanno già deciso di abbassare definitivamente la saracinesca. Il grido di allarme dei comparti non può essere inascoltato”.

Giampiero Casoni è nato a San Vittore del Lazio nel 1968. Dopo gli studi classici, ha intrapreso la carriera giornalistica con le alterne vicende tipiche della stampa locale e di un carattere che lui stesso definisce "refrattario alla lima". Responsabile della cronaca giudiziaria di quotidiani come Ciociaria Oggi e La Provincia e dei primi free press del territorio per oltre 15 anni, appassionato di storia e dei fenomeni malavitosi. Nei primi anni del nuovo millennio ha esordito anche come scrittore e ha iniziato a collaborare con agenzie di stampa e testate online a carattere nazionale, sempre come corrispondente di cronaca nera e giudiziaria.


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Giampiero Casoni

Giampiero Casoni è nato a San Vittore del Lazio nel 1968. Dopo gli studi classici, ha intrapreso la carriera giornalistica con le alterne vicende tipiche della stampa locale e di un carattere che lui stesso definisce "refrattario alla lima". Responsabile della cronaca giudiziaria di quotidiani come Ciociaria Oggi e La Provincia e dei primi free press del territorio per oltre 15 anni, appassionato di storia e dei fenomeni malavitosi. Nei primi anni del nuovo millennio ha esordito anche come scrittore e ha iniziato a collaborare con agenzie di stampa e testate online a carattere nazionale, sempre come corrispondente di cronaca nera e giudiziaria.

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