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Covid, Sicilia zona gialla? Musumeci spegne l’entusiasmo

Musumeci frega l'entusiasmo sulla possibilità della Sicilia in zona gialla: "Dobbiamo prima dimezzare i contagi covid".

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In Sicilia, nella giornata di ieri 10 febbraio, sono stati 695 i nuovi positivi al covid a fronte di 22.36o tamponi processati sull’isola con un tasso di positività al 3,1. Un leggero calo dunque rispetto ai giorni precedenti, con diversi imprenditori e lavoratori che sperano che la Regione possa tornare già dal prossimo fine settimana ad essere zona gialla.

Non è di quest’idea il presidente del territorio, Nello Musumeci, che invece ha preferito adottare la strategia della prudenza massima ed ha comunicato che per avere un passaggio in una zona di rischio più bassa servirà dimezzare gli attuali contagi.

Covid, Sicilia zona gialla?

La scelta del governatore siciliano ha inevitabilmente dato il via alle polemiche di coloro che invece credono sia meglio, specie per l’economia, percorrere la strada delle riaperture.

Ne è convinto Alessandro Albanese, vicepresidente vicario di Sicindustria, che descrive la situazione attuale delle imprese del territorio come drammatica: nello specifico Albanese fa notare che quasi 20mila imprese in Sicilia abbiano chiuso i battenti durante questa pandemia.

Non solo le industrie, ma anche altre categorie di lavoratori chiusi da mesi chiedono di riaprire. Tra questi vi sono senza dubbio i ristoratori e i negozianti. Da Confcommercio Sicilia il presidente vicario Gianluca Manenti sottolinea come sia arrivata l’ora di un cambio di marcia da parte del governo: “Chiediamo di potere aprire le nostre attività senza discriminazione di settore merceologico”.

Problemi non trascurabili, ai quali però la Regioni preferisce dare una priorità leggermente minore rispetto alla tutela della salute.

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