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Governo Draghi, quote rosa quasi assenti: solo 8 ministri sono donne

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Appena partito il Governo Draghi nasce già con un’importante criticità: solo 8 Ministri sono donne di cui cinque senza portafoglio.

Draghi quote rosa
Draghi quote rosa

Governo Draghi e quote rosa, una speranza attesa da molti. Eppure chi ha assistito alla nomina dei Ministri da parte del nuovo premier sarà rimasto senz’altro deluso nel constatare che le donne nell’esecutivo sono poche. I Ministri donna nel Governo sono solo 8 di cui soltanto 3 hanno il portafoglio, mentre le restanti 5 sono senza portafoglio.

Ecco che in un mondo in cui Paesi come gli Stati Uniti stanno dando spazio ad un Governo sempre più inclusivo e diversificato, l’Italia dovrà fare i conti con questa importante lacuna.

Governo Draghi, quote rosa assenti

Gelmini, Carfagna, Bonetti, Lamorgese, Cartabia, Messa, Stefani e Dadone… sono loro le otto Ministre chiamate a prendere parte all’esecutivo appena nato di Mario Draghi. Un numero che agli occhi dei più attenti appare esiguo se si pensa che dei 23 Ministri della squadra di governo le donne sono soltanto 8, meno della metà.

Il numero appare però ancora più deludente se si analizza anche un altro importante dato con le ministre con portafoglio che sono solo tre.

Quali sono i ministeri affidate alla componente femminile?

Con portafoglio:

  • Cristiana Messa: alle Università
  • Luciana Lamorgese: Ministero dell’Interno
  • Marta Cartabia: Ministero della Difesa

Senza portafoglio

  • Fabiana Dadone: Politiche Giovanili
  • Maria Stella Gelmini: Affari Regionali
  • Erika Stefani: Disabilità
  • Elena Bonetti: Pari Opportunità
  • Mara Carfagna: Sud

Speranze quindi disattese per chi avrebbe desiderato vedere un governo con una maggiore partecipazione femminile, questione tra l’altro fatta notare al Leader della Lega Matteo Salvini che al tg2 post ha dichiarato: “Io non sono di quelli che guardano le quote.

Donne e Uomini se in gamba vanno valorizzati non in quanto donne e uomini, ma in quanto ai risultati”.

La stessa Luciana Lamorgese proprio mentre era in attesa della sua riconferma al Ministero dell’Interno, stando a quanto riportato da GreenMe, aveva partecipato ad un seminario sull’uguaglianza di genere: “Sono però fermamente convinta che la leva del cambiamento della condizione della donna nella società è in atto ed è soprattutto un cambiamento culturale. Cambiamento che parte dal superamento di quei dogmi che discriminano sulla base del genere, che devono tradursi in un processo che io chiamo di modernizzazione”.

Classe 1989, laureata in Lingue per il turismo e il commercio internazionale, gestisce il blog musicale "432 hertz" e collabora con diversi magazine.


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Massimo Boaron
13 Febbraio 2021 17:58

La stupidità che regna in Italia non cessa mai di stupirmi. E anche questo articolo come tanti altri simili la dice lunga. Capisco (poco) le donne, che, invece di usare il cervello, ne fanno solo un fatto di prestigio. Capisco anche meno tanti giornalisti che fanno commenti su questo stupidissimo tema. Gli Italiani non hanno ancora capito la differenza fra un governo e una partita a pallone con gli amici o una partita di ping-pong. Certo nel ping-pong ha senso giocare a coppie, o a pallone è divertente organizzare una partita con tutte le famiglie. Ma gli Italiani col cervello… Leggi il resto »


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Valentina Mericio

Classe 1989, laureata in Lingue per il turismo e il commercio internazionale, gestisce il blog musicale "432 hertz" e collabora con diversi magazine.

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