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Ricciardi, Salvini e Toti contrari sul lockdown: “Non è accettabile”

Dopo le parole di Walter Ricciardi sulla richiesta di un lockdown totale diverse personalità politiche si sono mostrate contrarie.

Ricciardi reazioni politici
Ricciardi reazioni politici

Il lockdown totale richiesto dal consulente del Ministro della Salute Walter Ricciardi, ha suscitato diverse reazioni contrarie da parte di alcune personalità politiche in particolare il Leader della Lega Matteo Salvini che sui social ha scritto diversi tweet di risposta al consulente di Speranza.

Parole tra l’altro evidenziate anche nel corso del programma “Mezz’ora in più” ospite di Lucia Annunziata. Reazione altrettanto contraria quella del Presidente della Regione Liguria Giovanni Toti che sui social non ha usato mezzi termini scrivendo: “Ogni domenica i cittadini e le imprese italiane si chiedono perché non sia possibile un lockdown ad personam per Ricciardi. Aiuto… Presidente Draghi..”.

Ricciardi, le reazioni di Salvini e Toti

“Necessario un lockdown totale in tutta Italia immediato, che preveda anche la chiusura delle scuole facendo salve le attività essenziali, ma di durata limitata”, questa la dichiarazione del consulente del Ministro della Salute Walter Ricciardi che nel giro di poche ore ha scatenato diverse polemiche, in particolare da parte di Giovanni Toti e Matteo Salvini che hanno espresso delle parole fortemente critiche.

Salvini: “Non è accettabile”

“Non è accettabile che un consulente di Speranza si alzi la domenica mattina e dica a mezzo stampa: ‘Bisogna chiudere tutto, ne parlerò con il ministro’. No, prima di spaventare milioni di italiani, serve confronto e pianificazione”, ha dichiarato Matteo Salvini ospiti della trasmissione “Mezz’ora in più” condotta da Lucia Annunziata.

Toti: “Speranza silenzi il suo consigliere”

Ben più critico Giovanni Toti che in una nota del partito “Cambiamo!” ha dichiarato: “L’unica urgenza è che il ministro Speranza silenzi immediatamente il suo consigliere Ricciardi che contro il Coronavirus ha solo una strategia, chiudere tutto senza pensare minimamente ai danni economici di un altro lockdown. Ci chiediamo quanto può fare il bene dell’Italia chi vede, come unica soluzione per sconfiggere il Covid, quella di paralizzare un intero Paese e la sua economia già stremata da chiusure inutili e a singhiozzo”.

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