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Chi è Roberto Garofoli, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio

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Magistrato dal 1994 e capo di Gabinetto al ministero della Economia durante i governi Renzi, Gentiloni e Conte I: chi è Roberto Garofoli?

Tra i nomi inediti al grande pubblico presenti nel nuovo governo Draghi c’è anche quello del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri Roberto Garofoli; magistrato tarantino che siede nei palazzi romani da circa quindici anni e che durante gli ultimi governi della Repubblica ha assunto incarichi sempre più importanti, a dimostrazione delle sue capacità come conoscitore della macchina amministrativa.

Chi è Roberto Garofoli?

Nato a Taranto nel 1966, Roberto Garofoli diventa magistrato ordinario nel 1994 rimanendo in tale incarico fino al 1999. Nel corso di questi anni svolge l’attività di giudice civile e penale presso i tribunali di Taranto e Trani, occupandosi anche di processi di mafia. Nel 1999 entra al TAR della Puglia e successivamente al Consiglio di Stato, fino a quanto a metà degli anni 2000 inizierà la carriera all’interno delle istituzioni.

Il suo primo incarico di questo tipo è infatti quello di capo dell’ufficio legislativo del ministero degli Affari Esteri sotto il secondo governo di Romano Prodi, per poi entrare nel successivo governo Berlusconi IV come componente della Commissione per l’elaborazione del Codice del processo amministrativo. Con l’avvento del governo Monti diventa capo di Gabinetto al Dipartimento della Funzione pubblica, mentre sotto il governo Letta è Segretario generale della Presidenza del Consiglio dei ministri.

Nel 2014, con l’arrivo di Renzi a Palazzo Chigi, Garofoli è capo di Gabinetto al ministero dell’Economia, incarico che manterrà anche nel successivo governo di Paolo Gentiloni e nel primo governo di Giuseppe Conte. È durante quest’ultimo che il suo nome sale per la prima volta agli onori delle cronache, indicato (sulla base di accuse infondate com’è stato poi appurato) dai giornali come la famosa “manina” autrice della norma del Dl fiscale che stanziava 84 milioni per Croce Rossa. Norma poi stralciata dallo stesso Conte.

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.


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Jacopo Bongini

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.

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