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Draghi intenzionato alla delega ai servizi segreti: Renzi che farà?

Draghi potrebbe tenere per se la delega ai servizi così come aveva fatto Conte, ma Renzi come la prenderebbe?

Draghi delega servizi Renzi

Matteo Renzi è riconosciuto su larga scala come il responsabile della caduta del governo Conte bis, di cui lui stesso era stato genitore. Ciò che l’ex sindaco di Firenze recriminava all’avvocato del popolo era un eccessivo senso dello spettacolo applicato alla politica, una ricerca di popolarità più che di sostanza e sopratutto un accentramento dei poteri a discapito del lavoro del Parlamento.

Tra le tante accuse c’era anche quella della delega ai servizi segreti che Conte aveva tenuto per se, ma che invece Renzi avrebbe voluto in altri mani. Alla fine l’ex Presidente del Consiglio aveva ceduto, ma la crisi era ormai in stato troppo troppo avanzato per tornare indietro. Ora c’è Draghi a Palazzo Chigi e, secondo quanto si apprende da Business.it, sarebbe intenzionato anche lui a mantenere la delega ai servizi segreti: Renzi ora che farà?

Draghi tiene la delega ai servizi, Renzi?

La risposta alla precedente domanda potrebbe essere niente o assolutamente niente, visto che con l’arrivo di Draghi le cose sono nettamente cambiate. Prima di tutto, con la larghissima maggioranza del nuovo presidente, Renzi non ha più la golden share per far cadere l’esecutivo e poi la situazione è profondamente diversa anche nelle questioni interne. Draghi ha dato un cambio di stile netto, con poche parole e, si spera, tanti fatti.

Per farlo ha selezionato un squadra di suoi fedelissimi – messi nei ruoli apicali per le riforme – inserita in un contesto più allargato di ministri politici.

Un vero e proprio governo di Serie A e di B, con i politici lasciati a dibattere tra di loro e i tecnici impegnati a lavorare in autonomia, senza entrare nel circolo mediatico delle discussioni. Uno schema decisamente chiaro, forse necessario quando si è al governo con quasi tutte le forze del Parlamento e si deve cercare di ottenere una sintesi.

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