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Dissidenti 5 Stelle contro il governo Draghi: arriva l’espulsione

15 i senatori contrari al governo Draghi, manca ancora il conteggio dei deputati.

Mario Draghi

La fiducia riscontrata dal nuovo governo Draghi ha aperto una voragine all’interno del Movimento 5 Stelle. Al Senato, infatti, sono stati ben 15 gli esponenti pentastellati che hanno votato contro la fiducia al nuovo premier. Secondo fonti qualificate, citate dall’Agi, si rischia l’espulsione dal partito.

Il Senato ha approvato la fiducia al governo Draghi. Alla votazione erano presenti 305 senatori, votanti 304. I favorevoli sono stati 262, mentre i voti contrari sono stati 40, 2 gli astenuti.

Di chi si tratta

Per quanto riguarda gli assenti c’è da dire che non risulterebbero in missione e nemmeno in congedo: si tratta di Giuseppe Auddino, Elena Botto, Antonella Campagna, Emanuele Dessì, Vincenzo Garruti e Simona Nocerino.

La parte dei contrari al governo Draghi, sponda Movimento 5 Stelle, è formata da 16 esponenti politici.

Hanno votato contro la nuova maggioranza Rosa Abate, Luisa Angrisani, Margherita Corrado, Mattia Crucioli, Fabio Di Micco, Silvana Giannuzzi, Bianca Granato, Virginia La Mura, Elio Lannutti, Barbara Lezzi, Matteo Mantero, Cataldo Mininno, Nicola Morra, Fabrizio Ortis e Vilma Moronese. Si tratterebbe di una vera e propria scissione che deve ancora tenere conto del numero di deputati contrari al governo dalle larghissime intese.

Non mancano le polemiche

Contrari anche 6 senatori del gruppo Misto e tutti i senatori di Fratelli d’Italia.

Giovedì 18 febbraio è in corso la votazione presso la Camera: anche in questo caso non si escludono dissidenti nel Movimento e possibili nuovi cartellini rossi dal partito.

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