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Covid, Speranza: “Dopo un anno abbiamo le armi per combattere”

Le parole del ministro Roberto Speranza durante la cerimonia in occasione della prima Giornata nazionale del Personale sanitario.

Roberto Speranza
Roberto Speranza

Roberto Speranza, ministro della Salute, durante la cerimonia in occasione della prima Giornata nazionale del Personale sanitario, che si è tenuta nella sede della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici, ha spiegato che la battaglia contro il Covid non è ancora vinta ma che ora ci sono le armi per combatterla.

Le parole di Roberto Speranza

Questo è stato un anno maledetto, difficilissimo e senza precedenti che ha sconvolto tutti noi” ha spiegato Roberto Speranza, durante il suo discorso in occasione della prima Giornata nazionale del Personale sanitario. La giornata si celebra oggi, 20 febbraio, ad un anno dalla notizia del primo paziente Covid in Italia, individuato a Codogno. “A nome del governo voglio dire grazie a chi ha fatto fino in fondo la propria parte, a chi ha combattuto tra mille difficoltà, a chi non ha fatto mancare mai il massimo impegno per fronteggiare questo virus, in una sfida che oggi ci vede più forti di prima” ha aggiunto il ministro.

Dentro questo anno terribile abbiamo incrociato la forza nel nostro Sistema sanitario nazionale. L’idea che di fronte al diritto alla salute non conta quanti soldi hai o il colore della pelle, ma conta il diritto a essere curato. E’ una grande bandiera della nostra civiltà” ha spiegato Speranza.

A un anno di distanza dall’inizio della pandemia quando sono ritornato, qualche giorno fa, nella sede della protezione civile, ho visto che la situazione è molto cambiata: abbiamo vaccini e cure ma la battaglia non è finita, non dobbiamo pensare di aver vinto” ha spiegato il ministro della Salute.

Oggi possiamo guardare con fiducia al futuro per cui il messaggio finale che voglio dare è che il Paese deve unirsi, seguendo il monito del Presidente della Repubblica che anche stamattina ci ha rivolto. Il servizio sanitario nazionale è l’affermazione del diritto alla salute, è la prima mattonella per costruire il futuro del Paese” ha aggiunto Speranza, spiegando che il vaccino deve essere un diritto di tutti e non un privilegio di pochi.

Nata a Genova, classe 1990, mamma con una grande passione per la scrittura e la lettura. Lavora nel mondo dell’editoria digitale da quasi dieci anni. Ha collaborato con Zenazone, con l’azienda Sorgente e con altri blog e testate giornalistiche. Attualmente scrive per MeteoWeek e per Notizie.it


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Chiara Nava

Nata a Genova, classe 1990, mamma con una grande passione per la scrittura e la lettura. Lavora nel mondo dell’editoria digitale da quasi dieci anni. Ha collaborato con Zenazone, con l’azienda Sorgente e con altri blog e testate giornalistiche. Attualmente scrive per MeteoWeek e per Notizie.it

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