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Salvini: “Il governo Draghi deve durare il più a lungo possibile”

La speranza di Salvini affinché il governo Draghi possa durare il più possibile.

Salvini governo Draghi deve durare

Meno di un paio di settimane fa il leader della Lega Matteo Salvini chiedeva fortemente le elezioni per risolvere la crisi di governo del Conte bis, ma poi deve averci ripensato visto che il Carroccio si è magicamente spostato su ben altri fronti.

No alle urne, sì ad un governo di unità nazionale insieme a tutte le forze del Parlamento ad esclusione dell’alleata (ex?) Giorgia Meloni con il suo Fratelli d’Italia. Salvini, dopo aver chiesto per anni l’uscita dell’Italia dall’euro, ora è al governo con chi l’euro l’ha salvato e l’ha fortemente difeso e sembra addirittura essere uno dei più convinti sostenitori dell’esecutivo Draghi. Le sue ultime dichiarazioni rilasciate a Radio24 lo confermano: Il governo dovrà durare il più a lungo possibile, fino a quando questo maledetto virus non sarà stato ridimensionato”.

Salvini: “Il governo Draghi deve durare”

Due settimane fa il voto era l’unica strada, ora bisognerà aspettare la fine dell’epidemia. Un processo contorto che però sembrerebbe dare un continuo al volere del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che aveva chiesto un governo di alto profilo con il coinvolgimento delle forze politiche. Salvini segue dunque la linea del Capo dello Stato, lo stesso nei confronti del quale nel 2018 aveva chiesto l’impeachment perchè aveva detto no a Paolo Savona come ministro dell’Economia del nascente governo giallo verde.

Il motivo? Mattarella non voleva affidare la politica economica ad un noto esponente no euro e da sempre esponente anti europeista.

Salvini si è poi espresso anche sulle prossime elezioni amministrative nelle grandi città che con ogni probabilità da maggio verranno spostate ad ottobre. Aspettiamo indicazioni – dice il leader della Lega – chiedo al ministero dell’Interno se ci sono le condizioni di sicurezza altrimenti bisogna rimandare, noi lavoriamo per le squadre su Roma e Milano, ci sono diverse opzioni”.

Poi sul virus e sull’ipotesi di un nuovo lockdown: “Il virus di oggi non è quello dell’anno scorso, con le varianti: è chiaro che serve essere sempre più precisi a livello territoriale ed è per questo che misure nazionali, lockdown o zone rosse nazionali, non hanno senso. Se ci sono realtà provinciali o locali più colpite si intervenga, ma senza penalizzare 60 milioni di persone”. Seguono attacchi al Cts e al commissario per l’emergenza Domenica Arcuri cui fanno seguito i dubbi sulle misure di contenimento fin qui adottate: “Se uno può andare a pranzo in sicurezza alle ore 13, lo può fare anche per cena alle ore 20. Su palestre e piscine, cinema e teatri – conclude Salvini – penso che possano riaprire, ci sono tutte le prove di sicurezza”.

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