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Mulè contro Sanremo:”Necessario rinvio festival per rispetto città”

Sanremo parziale zona rossa, Giorgio Mulè chiede il rinvio del Festival per rispetto della città e dei commercianti

sanremo 2021
sanremo 2021

Dal 2 al 6 marzo gli occhi saranno puntati sulla kermesse musicale sanremese che quest’anno, a causa della pandemia, si svolgerà in maniera differente. Nonostante la conferma della Rai, c’è chi vorrebbe annullare il Festival di Sanremo a causa dell’aumento dei contagi nella zona ligure.

Mulè chiede rinvio Festival Sanremo

Quale altra calamità naturale deve arrivare per convincere definitivamente la Rai a rinviare il festival di Sanremo? Con Sanremo circondata dalla zona ‘quasi’ rossa causa Covid che Festival sarà?” Così Giorgio Mulè, deputato di Forza Italia eletto a Sanremo e portavoce dei gruppi azzurri di Camera e Senato è intervenuto sull’argomento. “Chiedo da tempo insieme a Forza Italia di rinviare la manifestazione per rispetto alla città e di chi ne subirebbe l’umiliazione a cominciare dai commercianti”.

La Regione Liguria infatti ha optato per misure più restrittive proprio Ventimiglia e Comuni limitrofi, compresa Sanremo, a causa dell’aumento di contagi. “Ora che sarà istituita la parziale zona rossa con la desertificazione totale di Sanremo potrà finalmente fare breccia un po’ di ragione? – conclude Giorgio Mulè -. Me lo auguro ed è quello che tornerò chiedere all’amministratore delegato della Rai Fabrizio Salini”.

Mulè: “Rinvio per rispetto della città

In precedenza, Giorgio Mulè si era espresso contro la decisione della Rai di svolgere comunque il Festival. “Le parole del direttore di Rai Uno, Stefano Coletta, durante la sua audizione in Commissione Vigilanza Rai, sul Festival di Sanremo, infliggono una sconfitta definitiva per la città e per la Liguria. Il direttore di Rai Uno ha infatti avuto il coraggio di sostenere che “sarebbe stato un fallimento saltare Sanremo” parlando addirittura di uno “snaturamento identitario” per il pubblico che guarda quel tipo di rappresentazione -scrive Mulè in una nota-. Coletta e i vertici dell’azienda pubblica non si sono accorti che la volontà di voler celebrare a tutti i costi il Festival senza pubblico, con la minaccia dell’epidemia ancora in corso, è una scelta fuori dal mondo che mortifica un intero territorio”.

Nata a Voghera, il 08/09/1996, è laureata in Comunicazione, Innovazione e Multimedialità (CIM) presso l’Università di Pavia. Collabora con Gilt Magazine e ha lavorato presso SkyTG24.


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Alessandra Tropiano

Nata a Voghera, il 08/09/1996, è laureata in Comunicazione, Innovazione e Multimedialità (CIM) presso l’Università di Pavia. Collabora con Gilt Magazine e ha lavorato presso SkyTG24.

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