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Dpcm, oggi la riunione del governo per decidere le nuove restrizioni

Oggi alle 17 si terrà la riunione del governo in cui verranno messe a punto le modifiche al dpcm: attese nuove restrizioni.

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Dopo aver ricevuto i suggerimenti del Comitato tecnico-scientifico, che ha espresso la necessità di varare nuove misure restrittive, il governo terrà oggi una riunione per modificare il dpcm in vigore dal 6 marzo al 6 aprile e inasprirne le norme.

La cabina di regia è convocata per le 17 e, una volta discusse le regole da inserire nel provvedimento, le valutazioni saranno poi condivise con i governatori regionali.

Dpcm: oggi la riunione del governo

Gli scienziati hanno espresso una posizione netta: con 20 mila contagi al giorno e un numero ancora alto di vittime l’unica strada per limitare la diffusione del virus è quella di introdurre ulteriori limitazioni. Tra queste l’entrata in zona rossa dei territori con 250 casi settimanali su 100 mila abitanti e il rafforzamento delle misure della fascia gialla che “servono a contenere ma non a mitigare la circolazione dell’infezione“.

Il governo dovrebbe quindi fare proprie le indicazioni ricevute dagli esperti e modificare il decreto appena entrato in vigore. Si prevede un ritorno alle norme varate durante le festività natalizie con le chiusure il sabato e la domenica probabilmente già valide per il weekend del 13 e 14 marzo. Tra queste anche la chiusura di barbieri e parrucchieri.

Durante la riunione i politici dovranno decidere se se impedire in toto gli spostamenti non essenziali delle persone come avviene in fascia rossa oppure lasciare maggiore libertà di movimento consentendo ai cittadini, se non di uscire dal proprio comune, almeno di recarsi fuori dal proprio domicilio.

Ciò che sembra certa è invece la chiusura di bar e ristoranti nel fine settimana anche in zona gialla, con possibilità di asporto (per i bar solo fino alle 18) e consegne a domicilio. Una stretta che rende sempre più remota la possibilità di riaprire cinema e teatri il 27 marzo come invece auspicato originariamente. Secondo la bozza del dpcm modificato il governo si riserva di prendere una decisione dopo il 20 marzo una volta valutato l’effetto delle restrizioni.

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