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Polvere in casa: solo il 3% degli italiani è consapevole di che cosa comporti

Il momento storico in cui ci troviamo ha portato a dare maggior attenzione all’igiene in casa e agli strumenti adatti a rimuovere lo sporco come aspirapolvere senza fili e robot.

Maggiore igiene: aspirapolvere senza fili

Il momento storico in cui ci troviamo ci ha portati a considerare diversamente – sicuramente con maggior riguardo – l’igiene in casa. D’altronde, da quando è iniziata la pandemia da Coronavirus, la necessità di trascorrere maggior tempo tra le mura domestiche ha dato alla pulizia della casa ancora più importanza, con particolare attenzione a quelli che sono gli strumenti adatti a rimuovere lo sporco, come per esempio aspirapolvere senza fili e robot.

Quali caratteristiche deve avere un aspirapolvere?

Pulire frequentemente è sicuramente fondamentale, ma lo è anche scegliere un modello di aspirapolvere che ben si adatta allo stile di vita e all’ambiente domestico.

Per una rimozione efficace della polvere, è importante dotarsi di un aspirapolvere in grado di eliminare facilmente anche le più piccole particelle, come un aspirapolvere senza fili o un robot aspirapolvere.

Tra le principali caratteristiche da tenere in considerazione c’è, in primis, la potenza di aspirazione, che è la chiave per raccogliere la maggior parte della polvere visibile e invisibile presente sulle superfici. È poi essenziale avere diversi livelli di filtrazione dotati di guarnizioni robuste.

La scelta dell’aspirapolvere può essere cruciale per ottenere una più accurata pulizia della casa, soprattutto perché ancora oggi non si è consapevoli dei rischi per la salute che la polvere può provocare.

Ci preoccupiamo davvero dell’aria che respiriamo in casa? I risultati dello studio

Il recente Studio Globale sulla Polvere di Dyson ha sondato le abitudini e i comportamenti delle persone in fatto di pulizia, analizzando a fondo ciò che le persone realmente sanno sulla polvere domestica e l’impatto che questa può avere sulla nostra salute e sul nostro benessere.

Partendo da un campione di 10.754 partecipanti distribuiti in 10 Paesi diversi, i risultati hanno rivelato che il 76% è “estremamente preoccupato” per la polvere presente nella propria abitazione.

E in Italia? Il contesto italiano restituisce una fotografia simile al resto del mondo: 6 persone su 10 hanno modificato in maniera significativa il modo di pulire gli ambienti casalinghi.

Nonostante ciò, quanta consapevolezza abbiamo del ruolo dello sporco e della polvere? Il 46% degli intervistati risulta preoccupato rispetto alla presenza di polvere, mentre il resto tende a sottovalutare il problema. Il perché è presto spiegato: non esiste una conoscenza adeguata di cosa sia realmente la polvere e quanto possa essere pericolosa per l’uomo.

Quanto si sa sulla polvere?

Il 21% degli intervistati afferma di non sapere quale sia il contenuto della polvere, mentre il 12% crede che al suo interno vi siano per lo più residui di capelli. In realtà la polvere è abitata soprattutto dagli acari e dalle feci prodotte dagli stessi, ma solo il 3% ne è consapevole.

A tal proposito, da quasi vent’anni la polvere è oggetto di studio da parte degli esperti di Dyson. Il motivo è ben presto spiegato: la polvere è una complessa matrice di particelle, che contiene al suo interno cellule di pelle morta, capelli, acari della polvere, feci di acari della polvere, batteri, virus, muffa, piccoli insetti e altre fibre.

Ne va da sé, quindi, che una casa pulita influisce positivamente sulla salute di chi la abita e che risulta importante che le persone conoscano la polvere domestica e imparino a rimuoverla al meglio. Una maggiore consapevolezza di ciò che si deposita sulle superfici di casa spingerebbe a un uso migliore del tempo per pulire. Secondo lo Studio Globale sulla Polvere di Dyson, il 20% del campione è sorpreso di scoprire cosa possa esserci nella polvere domestica.

Polvere domestica: quanto influisce sulla salute

Da due anni a questa parte le abitudini sono cambiate, trascorriamo più tempo in casa ed è quindi importante rendersi conto che la presenza di polvere domestica ha un ruolo importante sul nostro benessere.

Tendenzialmente, ci si preoccupa della polvere quando è già visibile sulle superfici: sbagliato! Infatti, a quel punto è già tardi, bisogna tener conto della polvere quando è ancora invisibile all’occhio umano.

Si pensa che tra 65 e 130 milioni di persone nel mondo soffrano di allergie causate dalle feci degli acari della polvere e alcuni studi suggeriscono che l’aumento dell’esposizione alla polvere durante la pandemia abbia intensificato i sintomi dei soggetti allergici. È estremamente comune che tra queste ci siano persone che soffrono di asma, di vari tipi di dermatite e di sinusiti frequenti. Secondo alcuni studi, l’esposizione ad alti livelli di acari della polvere nei primi anni di vita dei bambini aumenta il rischio di sviluppare in seguito allergie.

Come combattere gli acari della polvere

Secondo gli esperti scienziati e microbiologi di Dyson, passare l’aspirapolvere frequentemente è sì utile, ma capire le zone e gli spazi dove combattere la polvere è altrettanto importante.

Gli acari della polvere prosperano dove ci sono caldo, buio e umidità; letti e divani sono solitamente terreno fertile per gli acari, che si moltiplicano esponenzialmente nel corso del tempo. Privarli dei residui di pelle aspirandoli, ridurre i livelli di umidità e mantenere una temperatura fresca in casa sono solo alcune delle raccomandazioni che bisogna mettere in pratica per mantenere al minimo il numero di acari della polvere nelle abitazioni.

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