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Ponte Morandi, il ricordo del sindaco Bucci: “Ai familiari va l’abbraccio dei genovesi”

Il sindaco di Genova Bucci ha ricordato, in occasione del quarto anniversario del crollo del Ponte Morandi, le vittime: "Rivivo il dolore e l'angoscia".

Ponte Morandi Bucci

Il crollo del Ponte Morandi è ancora vivo non solo nel ricordo della città di Genova, ma anche di un intero Paese. In quel drammatico 14 agosto 2018 la vita dei familiari delle vittime, ma non solo, è cambiata per sempre. Ed è a loro che è stato dedicato il pensiero arrivato dal sindaco di Genova Bucci.

Questa data “ha cambiato la storia della nostra città e il destino di 43 persone e delle loro famiglie, di un intero quartiere sfollato all’improvviso”, ha affermato.

Ponte Morandi, il ricordo del sindaco Bucci: “Rivivo ancora il dolore e l’angoscia per la ricerca dei corpi sotto le macerie”

Il sindaco di Genova che ha voluto ricordare questa drammatica giornata con un articolo per Repubblica Genova, ha rievocato proprio quei momenti di angoscia durante i quali si faceva la conta delle vittime: “Rivivo ancora il dolore e l’angoscia per la ricerca dei corpi sotto le macerie, per la conta delle vittime e per le persone obbligate a lasciare le proprie case.

Ricordo i volti esausti dei soccorritori che per ore e ore ininterrottamente si prodigavano nel portare aiuto ai feriti, nel pietoso compito di recuperare i corpi, nel mettere in sicurezza la zona e il dolore dei parenti delle vittime, che fino all’ultimo hanno sperato di poter riabbracciare i loro cari. È a loro, ai familiari delle 43 vite spezzate, che va ancora una volta l’abbraccio di Genova e dei Genovesi”.

“Genova non è una città in ginocchio”

Il sindaco di Genova ha poi parlato della grande capacità della stessa città ligure di reagire a quanto accaduto: “Genova non è una città in ginocchio”, ha sottolineato. Ha poi aggiunto: “Ribadisco ancora oggi perché la città non si è fermata e non si è piegata alla rassegnazione del momento nemmeno per un istante.

Ha saputo reagire compatta, solidale, forte. Lo ha fatto durante gli immediati soccorsi nel corso dei mesi che ci hanno separato da un lento ma serrato ritorno alla normalità e nel corso dei 18 mesi che sono passati dall’inizio della demolizione del Morandi fino all’inaugurazione di ponte San Giorgio. Siamo stati modello per l’Italia e non solo”.

Ha concluso: “Genova non dimentica il 14 agosto è una data che non scorderemo mai e che celebreremo ogni anno con la stessa attenzione e la stessa sensibilità con la quale abbiamo vissuto quei tragici giorni nel rispetto e per l’onore delle vittime e della nostra città”.

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