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Prato, individuati due focolai del virus dell’influenza aviaria

Il Dipartimento di Veterinaria dell'ASL Toscana Centro ha disposto un'Ordinanza per contrastare la propagazione del virus dell'influenza aviaria

Influenza aviaria

A Prato sono stati individuati due focolai di influenza aviaria. Si segnala che la peste aviaria è stata trovata all’interno di due diverse fattorie che allevano pollame e che il virus H5N1 ha infettato gli animali presenti.

Influenza aviaria: dove si sono verificati i focolai

Gli esami hanno individuato la presenza dell’influenza aviaria all’interno di piccoli pollai domestici a Bagnolo – nel Comune di Montemurlo – e a Vernio. Successivamente, il Dipartimento di Veterinaria dell’ASL Toscana Centro ha disposto un’Ordinanza con le restrizioni per contrastare la propagazione del virus H5N1.

L’Ordinanza del Dipartimento di Veterinaria dell’ASL Toscana Centro

L’Ordinanza del Dipartimento di Veterinaria dell’ASL Toscana Centro ha previsto che i volatili – che si trovano all’interno degli allevamenti interessati dalla presenza della peste aviaria – siano soppressi, che sia disposta una fascia di protezione nel raggio di 3 km di distanza dai due luoghi dove sono stati individuati i casi del virus H5N1 e che sia presente una fascia di sorveglianza nel raggio di 10 km di distanza dai due luoghi dove sono stati trovati i casi dell’influenza aviaria.

Infine, si segnala che in tutta la zona sono stati disposti controlli a tappeto in tutti gli allevamenti per appurare la probabile diffusione della peste aviaria.

La preoccupazione degli allevatori

Si fa presente che la diffusione dell’influenza aviaria ha coinvolto poche decine di animali. Tuttavia, gli allevatori sono preoccupati che il virus H5N1 possa diffondersi maggiormente.

A tal proposito, i Sindaci dei Comuni interessati fanno sapere che gli allevatori e le aziende commerciali di pollame e altri volatili in cattività devono rispettare le misure imposte dalla ASL e che se dovessero presentarsi casi di decessi improvvisi di pollame o volatili in cattività sarà necessario avvisare il servizio veterinario dell’ASL.

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