Precipita da ponte Morandi: vivo per veder nascere il figlio
Precipita da ponte Morandi: vivo per veder nascere il figlio
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Precipita da ponte Morandi: vivo per veder nascere il figlio

sopravvissuto crollo ponte Morandi

Gianluca Ardini è rimasto per ore aggrappato alle macerie del ponte Moranti, a 20 metri da terra. A farlo resistere il figlio, che sta per nascere.

Il crollo del ponte Morandi a Genova ha causato 43 morti. Giulia Organo, 28enne incinta all’ottavo mese, ha creduto che anche il suo fidanzato Gianluca Ardini fosse tra le vittime, che aumentavano di ora in ora. I vigili del fuoco invece hanno trovato il giovane appeso alle macerie del ponte, ad una ventina di metri da terra. Gianluca era volato giù quaranta metri con il suo furgone ma è riuscito a rimanere aggrappato. Nonostante la frattura alla spalla, ha resistito fino a quando non è stato imbracato e portato in salvo. A sostenere l’uomo la volontà di veder nascere a settembre il suo primo figlio.

Rimane aggrappato al ponte Morandi

“E’ un miracolato, non mi viene da dire altro. Non riesco neanche ad immaginare che cosa abbia potuto vivere in quelle ore che è rimasto appeso. Perché è rimasto appeso a dei fili a venti metri da terra” racconta ai microfoni di Tele Nord Giulia Organo, genovese di 28 anni.

Il fidanzato, Gianluca Ardini di 29 anni, è infatti caduto nel vuoto quando è crollato il ponte Morandi. Giulia, incinta di otto mesi, la sua famiglia e gli amici hanno temuto che Gianluca fosse tra le vittime che aumentavano di ora in ora. Invece, poi, i soccorritori le hanno detto che il 29enne si era salvato, sorretto probabilmente da qualche angelo. “Possiamo solo ringraziare il Signore, veramente” racconta Giulia.

“Lui è volato giù, ma è rimasto aggrappato con tutte le sue forze ed è sopravvissuto. – spiega – Poi i pompieri da sotto gli hanno detto di stare immobile, perché c’era comunque il rischio che il ponte continuasse a cadere. Alla fine sono riusciti ad imbracarlo e portarlo in salvo”.

“Era su quella strada perché stava lavorando, stava facendo l’ultima consegna che era a Voltri, e quindi per forza ha dovuto prendere l’autostrada” sottolinea. Il collega di Gianluca, anche lui sul furgone mentre il ponte Morandi crollava sotto le ruote del mezzo, purtroppo invece non ce l’ha fatta.

A Genova24, Giulia sottolinea infatti come Gianluca sia “caduto giù per una quarantina, con il furgone, e forse è rimasto incastrato tra le macerie”. “Neppure lui riesce a ricordare perfettamente” evidenzia.

La voglia di diventare papà

A tenere in vita Gianluca Ardini non solo la forza di volontà ma, probabilmente, la voglia di veder nascere il figlio. Il parto di Giulia è previsto infatti per settembre. Nonostante la mamma abbia accusato un forte stress, il piccolo sta infatti bene.

“Sono state le ore più brutte della mia vita. Non sentire una risposta e sapere che poteva essere tra le vittime…” ammette la 28enne. “Ora sta acciaccato ma non è in pericolo di vita. Ci saranno sicuramente delle conseguenze fisiche ma possiamo ritenerci fortunati” sottolinea.

Gianluca, infatti, ha riportato nella caduta solo una frattura alla spalla. Quando soccorso, il giovane non ha fatto però che ripetere ai vigili del fuoco prima e ai medici poi che la fidanzata era incinta e che stava per diventare papà.

“Penso che sia stata una delle cose che l’ha fatto rimanere aggrappato” ammette anche Giulia.

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