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Premio LUM – L’arte a responsabilità illimitata
Bari e Puglia

Premio LUM – L’arte a responsabilità illimitata

Al Margherita in scena il labirinto del contemporaneo.
Dal 9 ottobre al 2 dicembre, c’è da perdersi nel labirinto dell’arte contemporanea.

La seconda edizione del Premio LUM per l’arte contemporanea giunge al suo appuntamento conclusivo con la mostra dei dodici artisti finalisti – Nico Angiuli, Carola Bonfili, Thomas Braida, Tomaso De Luca, Loredana Di Lillo, Francesco Fonassi, Chiara Fumai, Martino Genchi, Emiliano Maggi, Nicola Nunziata, Carlotta Sennato, Valentina Vetturi – curata da Giusy Caroppo, Stefano Chiodi e Caroline Corbetta, componenti del comitato curatoriale, e coordinata da Antonella Marino.
Selezionati su circa trecento artisti under 35 dai tre membri del comitato curatoriale, i dodici finalisti hanno partecipato tra giugno e luglio scorsi ai due laboratori tenuti dagli artisti di fama internazionale Olaf Nicolai e Liliana Moro presso la Biblioteca provinciale di Santa Teresa dei Maschi a Bari.
Gli artisti in mostra rappresentano un campione significativo della molteplicità di linguaggi, temi e percorsi della giovane scena artistica italiana.

Quel che li accomuna è un interesse critico nei confronti della realtà contemporanea, una versatilità nel trattare materiali e forme diverse, un impulso a superare i confini convenzionali dei linguaggi espressivi per rispondere alle sollecitazioni provenienti da altri contesti e altri “tempi”, e dare sostanza a visioni personali e inedite aperture poetiche. Tra i finalisti, il direttore scientifico del premio Achille Bonito Oliva, insieme al comitato scientifico individueranno il vincitore di questa seconda edizione.

La mostra testimonia la relazione che gli artisti hanno saputo costruire con la città e la sua ricca e stratificata identità culturale, presentando lavori che interrogano in modi nuovi e spesso sorprendenti l’esperienza quotidiana, la memoria e il vissuto collettivo che convivono sul territorio barese, visto come un terreno di un sperimentazione che dialoga con la frammentaria e spesso conflittuale esperienza della nostra contemporaneità.

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