Prima Divisione, il punto: la Ternana prende il volo. Il Siracusa quasi - Notizie.it
Prima Divisione, il punto: la Ternana prende il volo. Il Siracusa quasi
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Prima Divisione, il punto: la Ternana prende il volo. Il Siracusa quasi

Quattro punti sulla seconda (sei, contando la penalizzazione imminente per il Taranto), il doppio sulle terze. La Ternana è sempre di più la padrona del girone A: è vero che tanto i rossoverdi che il Taranto hanno vinto solo di misura i rispettivi match contro Pro Vercelli e Foligno ma i successi hanno un peso specifico diverso. In primo luogo per il valore dell’avversario visto che lo scontro al vertice del Liberati contro una Pro lenta come lunedì sera era l’ultimo ostacolo da abbattere per fare delle fere le vere favorite del girone. Gli umbri passano subito con Gotti, ed il gioco è fatto: la quinta partita consecutiva senza gol al passivo è un segnale inequivocabile della forza e della compattezza della squadra di Toscano. Caratteristiche che appartengono anche al Taranto ma l’1-0 contro il Foligno è troppo sofferto: Chiaretti scaccia le streghe ma il momento è delicatissimo, soprattutto a livello societario, e stare in quota non è facile.

Così se il primo posto è discretamente lontano, Dionigi si può consolare con i passi falsi delle altre: oltre alla Pro Vercelli stecca anche il Carpi, che si fa rimontare due reti dal Pisa ed è avvicinato dal Lumezzane.

Novità quindi ai margini della zona playoff: il Como si fa rimontare nel posticipo quindi fa irruzione il Sorrento che conferma il momento difficile della Tritium, ma attenzione anche all’Avellino che vince a Pavia (dimissioni irrevocabili per Pergolizzi) e si porta a -3 dal quinto posto con il sesto risultato utile consecutivo. Bucaro sembra aver trovato la quadratura del cerchio, ma la distanza dalle prime è ancora ampia. Intanto la classifica si spacca in due, con le ultime otto a pensare a salvarsi: colpa dell’harakiri della Reggiana che si fa rimontare dal Viareggio e fallisce il salto di qualità. Buona la prima per Imbriani sulla panchina del Benevento: la doppietta di Altinier fa sorridere i giallorossi e disperare i ferraresi, alla quinta sconfitta consecutiva. Stefano Vecchi però resiste.

Punto di partenza: la capolista del girone B ha vinto, confermandosi al comando. Un dato di fatto incontestabile, in un raggruppamento contrassegnato dall’equilibrio, per far capire quanto sia fondata la leadership del Siracusa.

La squadra di Sottil fa le prove generali per il grande calcio: lo storico collegamento con “Tutto il calcio minuto per minuto” (alla base del posticipo alle 15) è bagnato dal netto 2-0 all’Andria. Ma il successo non basta per la fuga perchè dietro si affaccia una nuova e soprattutto imprevista strana coppia, formata dal Lanciano di Gautieri, che passa con disinvoltura a Crema e si prepara nel migliore dei modi alla grande sfida di domenica al Biondi contro la capolista, e dal Portogruaro. I giovani di Rastelli fanno andare di traverso all'”odiato” ex Corini l’esordio sulla panchina del Frosinone. I granata non sembrano avere le potenzialità per lottare alla pari con le tanti grandi del girone, e la piazza d’onore, pur meritatissima per una squadra poco spettacolare ma molto pratica, conferma l’equilibrio ma verso il basso del raggruppamento.

Ed a proposito di grandi, il cerino della crisi rimane in mano solo al Frosinone, all’ottava partita senza vittorie, perchè Barletta e Spezia si rialzano, staccando in classifica i ciociari che ora vedono la zona playout distante solo tre punti, una lunghezza in più del quinto posto.

Pesantissimo il gol di Pelagias che serve al Barletta per scavalcare la peggior Cremonese della stagione mentre gli aquilotti si confermano implacabili lontano dal Picco vincendo in rimonta in casa dell’Alto Adige. La novità della giornata quindi è che la classifica rimane corta, ma qualche minima distanza inizia a palesarsi: più in testa che in coda, dove le ultime sei sono raccolte in cinque punti. Tra queste c’è anche il Piacenza ma per i biancorossi ci sono solo lodi: non è da tutti, dopo una settimana passata a parlare di messa in mora, rimontare due gol a Latina. Quando la professionalità va oltre i luoghi comuni.

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