Primarie: Intervista a Maurizio Cevenini - Notizie.it
Primarie: Intervista a Maurizio Cevenini
Bologna

Primarie: Intervista a Maurizio Cevenini

Maurizio Cevenini. Alcune domande per conoscere cosa ne pensa di Civis, povertà, welfare e Cie.

Maurizio Cevenini

Bologna. Numerosi analisti indicano Maurizio Cevenini come principale candidato a sindaco di Bologna. Anche i sondaggi sono concordi nell’assegnargli numerose preferenze da parte dei cittadini. Poco si parla di programmi. Bologna Magazine ha posto alcune domande al cosiddetto Cev anche per conoscere cosa pensa dei temi trattati nei mesi scorsi.

A breve avremo occasione di vederlo alla festa dell’Unità, tra gli stand e al microfono della pesca gigante. Il 6 settembre lo ascolteremo in un dibattito dal titolo “nel cuore di Bologna” con Piero Ignazi, Sofia Ventura, Donata Lenzi.

Qual è secondo lei l’emergenza bolognese?

La crisi colpisce duramente anche la nostra città. Due i temi che toccano direttamente le competenze degli Enti Locali: la casa in affitto con liste d’attesa sempre più lunghe, la difesa della rete dei servizi sociali nella nostra città. Ciò significa un’attenzione alla scuola dell’infanzia e agli anziani. Credo che il sindaco abbia questo compito prioritario, mantenere l’attuale livello nonostante i tagli dell’ultima manovra.

Un impegno difficile.

civis

In riferimento al Civis di Bologna, qual è la sua posizione, anche rispetto ai nuovi elementi emersi nelle ultime settimane?

Non si può fermare e chi lo dice, o lo dirà in campagna elettorale, non valuta gli effetti economici di questa scelta. La storia ha ormai definito le responsabilità della scelta, oggi si tratta di gestirla al meglio. Seguo con attenzione il monitoraggio, dopo l’allarme di Boschi, e come dice la Cancellieri qualora ci fossero problemi trovare percorsi alternativi. Una rivisitazione del piano Traffico è comunque doverosa per alleggerire il centro storico.

Cie di Via Mattei

Ha mai visitato il Cie – Centro di identificazione ed espulsione – di via Mattei? E, in relazione al pianeta carcere, come considera l’allontanamento di Desi Bruno, garante dei detenuti della città?

Ho visitato il Cie in diverse occasioni, le ultime due per un evento positivo, un matrimonio. Seguo con apprensione la non riconferma del Garante Desi Bruno che ho avuto occasione di conoscere e apprezzare.

Avrei prorogato il suo incarico.

Lei è stato cameriere al tradizionale pranzo di ferragosto per i poveri. E’ una strategia elettorale o ha in mente una politica per la povertà?

Purtroppo non ho soluzioni straordinarie per superare la grave situazione delle gravi povertà e dell’esclusione sociale, ma mi arrabbio quando qualcuno ipotizza mie presenze “elettorali”. Da dieci anni, il giorno di ferragosto sono a Palazzo per il pranzo. Ammetto che è un po’ un modo per liberarsi la coscienza, ma il voto non c’entra.

Luigia Bencivenga

Numerosi analisti indicano Maurizio Cevenini come principale candidato a sindaco di Bologna. Anche i sondaggi sono concordi nell’assegnargli numerose preferenze da parte dei cittadini. Poco si parla di programmi. Bologna Magazine ha posto alcune domande al cosiddetto Cev anche per conoscere cosa pensa dei temi trattati nei mesi scorsi.

Qual è secondo lei l’emergenza bolognese?

La crisi colpisce duramente anche la nostra città. Due i temi che toccano direttamente le competenze degli Enti Locali: la casa in affitto con liste d’attesa sempre più lunghe, la difesa della rete dei servizi sociali nella nostra città.

Ciò significa un’attenzione alla scuola dell’infanzia e agli anziani. Credo che il sindaco abbia questo compito prioritario, mantenere l’attuale livello nonostante i tagli dell’ultima manovra. Un impegno difficile.

Quale sarà la natura dei suoi interventi nel corso della festa dell’Unità?

Oltre alle miei ordinarie presenze tra gli stand, in particolare non rinuncerò quando capiterà al microfono della pesca gigante. Sul piano politico, il 6 settembre avrò un dibattito dal titolo “nel cuore di Bologna” con Piero Ignazi, Sofia Ventura, Donata Lenzi. ovviamente sarà occasione per parlare di Bologna e di idee per il prossimo governo. Naturalmente rispettando il percorso che porterà alla definizione del programma del centro sinistra e alle primarie.

In riferimento al Civis di Bologna, qual è la sua posizione, anche rispetto ai nuovi elementi emersi nelle ultime settimane?

Non si può fermare e chi lo dice, o lo dirà in campagna elettorale, non valuta gli effetti economici di questa scelta.

La storia ha ormai definito le responsabilità della scelta, oggi si tratta di gestirla al meglio. Seguo con attenzione il monitoraggio, dopo l’allarme di Boschi, e come dice la Cancellieri qualora ci fossero problemi trovare percorsi alternativi. Una rivisitazione del piano Traffico è comunque doverosa per alleggerire il centro storico.

Ha mai visitato il Cie – Centri di identificazione ed espulsione – di via Mattei? Come considera l’allontanamento di Desi Bruno, garante dei detenuti del Comune di Bologna?

Ho visitato il Cie in diverse occasioni, le ultime due per un evento positivo, un matrimonio. Seguo con apprensione la non riconferma del Garante Desi Bruno che ho avuto occasione di conoscere e apprezzare. Avrei prorogato il suo incarico.

Lei è stato cameriere al tradizionale pranzo di ferragosto per i poveri. E’ una strategia elettorale o ha in mente una politica per la povertà?

Purtroppo non ho soluzioni straordinarie per superare la grave situazione delle gravi povertà e dell’esclusione sociale, ma mi arrabbio quando qualcuno ipotizza mie presenze “elettorali”. Da vent’anni vado ovunque mi invitano e da almeno dieci il giorno di ferragosto sono a Palazzo per il pranzo. Ammetto che è un po’ un modo per liberarsi la coscienza, ma il voto non c’entra.

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