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Procedure convenzionali di angiografia

La forma convenzionale di angiografia viene iniziata con l’inserimento di un tubo flessibile, o catetere, in una grande arteria. Due dei punti di inserimento più comuni sono la zona dell’inguine e del braccio, secondo il sito VascularWeb.

Sotto la guida di raggi x il catetere è infilato per i vasi sanguigni che dovranno essere ripresi. Grazie all’angiografia con catetere si può accedere ai vasi sanguigni che alimentano l’addome, il cervello, il cuore, i reni, le gambe, i polmoni, il collo e il bacino.

Quando il sito di destinazione viene raggiunto, secondo il sito RadiologyInfo, “un materiale di contrasto viene iniettato attraverso il tubo e le immagini vengono catturate utilizzando una piccola dose di radiazioni ionizzanti (raggi X)”.


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