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Processo Rinascita Scott alla ndrangheta: raffica di condanne con rito abbreviato

Processo Rinascita Scott alla ndrangheta: raffica di condanne con rito abbreviato per la "Cupola" delle 'ndrine più agguerrite di tutta la Calabria

Emessa 70 condanne e 20 assoluzioni nel processo Rinascita-Scott

Processo Rinascita Scott alla ndrangheta, si tirano le somme e sono somme che dicono che per ora lo Stato ha vinto: una raffica di condanne con rito abbreviato sono state emesse dal Gup di Catanzaro Claudio Paris nel più grande processo di sempre alle ‘ndrine calabresi, un processo che ha sancito il vicolo associativo per quasi tutti gli imputati. 

Rinascita Scott, raffica di condanne: 70 a fronte di 20 assoluzioni, l’accusa ne aveva chieste 85

Partiamo dai numeri: l’accusa della Dda di Catanzaro, rappresentata dai i Pm Antonio De Bernardo, Annamaria Frustaci e Andrea Mancus coordinati da Nicola Gratteri, aveva chiesto 85 condanne e 6 assoluzioni, questo lo scorso 24 febbraio. Dal canto suo il Gup ha emesso 70 condanne e 20 assoluzioni ma ha tenuto saldo e credibile l’impianto accusatorio associativo ai sensi del 416/bis Cpp, il “mastice” procedurale per stangare in punto di Diritto la malavita organizzata

Raffica di condanne per Rinascita Scott, Gratteri: “Nessuno è stato assolto dall’associazione mafiosa”

Lo ha confermeto all’AdnKronos lo stesso Gratteri: “Un riscontro importante al corpo del capo d’imputazione. Nessuno è stato assolto per 416 bis, ma solo per posizioni marginali. Per sette già noi avevano chiesto l’assoluzione e due prescrizioni. Dunque, è andata molto bene rispetto a quello che era l’impianto accusatorio”. Gli imputati erano il “fior fiore” delle ‘ndrine operative, con i presunti affiliati dei Mancuso di Limbadi e Nicotera, poi Lo Bianco, Barba, Pardea, Macrì, Camillò, Pugliese di Vibo Valentia, Cracolici di Maierato e Filogaso.

E ancora: Bonavota di Sant’Onofrio, Mazzotta di Pizzo Calabro, Accorinti di Zungri, Barbieri di Cessaniti, Fiarè-Gasparro di San Gregorio d’Ippona. 

Stangata alle coppole storte della ndrangheta, raffica di condanne nel processo Rinascita Scott grazie anche ai collaboratori di giustizia

Insomma, il gotha delle coppole storte calabresi. Il rito abbreviato consente agli imputati di godere di un terzo di sconto di pena e fra loro spiccano le “gole profonde” di Vibo Valentia Bartolomeo Arena, Gaetano Cannatà e Michele Camillò.

Poi Emanuele Mancuso, ex reggente, figlio e delfino del super boss Pantaleone Mancuso detto “l’Ingegnere”. Tutti i capi di imputazione erano per associazione mafiosa, con singole voci per diversi tentati omicidi, narcotraffico, intestazione fittizia di beni, estorsione, corruzione, danneggiamento, detenzione illegale di armi ed usura

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