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Prof di sostegno per 20 anni grazie a due lauree false

Denunciata una donna che ha lavorato come psicologa e insegnante di sostegno per 20 anni vantando due lauree false.

insegnante con due lauree false

Una donna di 49 anni, ha lavorato per ben due decenni come psicologa libera professionista e insegnante di sostegno in diversi istituti della Brianza, senza avere in realtà alcuna qualifica. La donna di Camparada (Monza) vantava invece di aver conseguito addirittura due lauree, una in psicologia e l’altra in pedagogia, che le avrebbero permesso di ricoprire in tutti questi anni dei ruoli molto delicati.

Il via alle indagini

I carabinieri hanno iniziato a indagare sulla presunta insegnante a causa di una segnalazione da parte del dirigente scolastico, col quale la donna aveva avuto un diverbio per quanto riguardava l’organizzazione di una gita scolastica. Infatti l’insegnante aveva raccolto la quota prevista per l’uscita fuori porta secondo una modalità non in regola con le procedure previste dalla segreteria, così l’Istituto aveva deciso di rivolgersi ai Carabinieri.

Venendo a sapere di questo intervento da parte della scuola, la professoressa si è presentata anch’essa in caserma dove si è difesa ritenendosi vittima di mobbing, ovvero di essere lei in realtà succube dei comportamenti ingiusti da parte dei colleghi. A quel punto le forze di polizia hanno voluto approfondire la questione, fino a risalire all’Università in cui la donna dimostrava con documenti falsi di aver conseguito le due lauree. Grazie a questi titoli di studio, la donna aveva iniziato la sua carriera nel 1999, come insegnante di sostegno nell’Istituto Meroni di Lissone (Monza) per poi trasferirsi qualche anno fa nell’Istituto Floriani di Vimercate. In entrambi i casi ovviamente era stato necessario presentare i certificati di laurea, che dopo l’accaduto sono subito stati trasmessi alla Procura, in modo da individuare ulteriori responsabilità.

Al momento, la finta insegnante è accusata di truffa aggravata, falsità materiale commessa da privato ed esercizio abusivo della professione.

Un sistema diffuso

A Cosenza si è scoperto addirittura un sistema di falsificazione di attestati, diffuso capillarmente in tutta Italia. Sono 33 gli insegnanti sospesi che nel 2017 sono stati indagati dalla Procura per falsità ideologica e materiale in atto pubblico. I certificati, palesemente contraffatti, risultavano perfino esser stati rilasciati in date successive alla chiusura dell’istituto dove erano stati conseguiti. Intanto, questo sistema aveva permesso l’assunzione dei finti laureati nelle scuole primarie e dell’infanzia, dove hanno esercitato l’attività di insegnanti senza avere alcun requisito necessario per farlo.

L’insegnante è una figura determinante nella vita dei bambini, e sicuramente non è un ruolo da poter improvvisare.

Inoltre in questo caso, la donna ricopriva un ruolo ancora più delicato, in quanto si occupava dell’integrazione degli alunni diversamente abili, senza avere in realtà alcuna base e competenza.


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