Profugo si masturba davanti ai bambini di una scuola elementare: arrestato
Profugo si masturba davanti ai bambini di una scuola elementare: arrestato
Milano

Profugo si masturba davanti ai bambini di una scuola elementare: arrestato

Profugo
Un profugo sta davanti a una scuola di Milano: all'uscita dei bambini inizia a masturbarsi in pubblico. Una delle madri avverte la polizia che lo arresta.

Un profugo sta davanti a una scuola di Milano: all'uscita dei bambini inizia a masturbarsi in pubblico. Una delle madri avverte la polizia che lo arresta.

Un normale giorno di scuola nell’affollata Milano. Un giorno come un altro per gli alunni della scuola elementare “Cesare Battisti” di via Palmeri. Almeno fino all’uscita. Qui ad attendere i giovanissimi studenti sta un uomo che non hanno mai visto, ma di cui avranno sentito parlare. C’è infatti vicino la scuola un profugo, un immigrato che viene da lontano.

Una persona come un’altra. Suona la campanella e i bambini escono per tuffarsi tra le braccia delle madri. Allora lì succede qualcosa. Il profugo si abbassa i pantaloni e in mezzo alla strada, in pieno giorno (pomeriggio invero) inizia a masturbarsi. Proprio lì, davanti a mamme e bambini, incurante. Vistosamente davanti a tutti. Non è il primo episodio che si verifica a Milano, né il primo in Italia. Un atto atroce e orribile che con molta facilità s’imprime nelle menti dei più piccoli. Un atto osceno in luogo pubblico diretto contro degli innocenti.

Diverse le reazioni dei genitori presenti sul posto.

Il profugo braccato

L’immigrato, di origine marocchina di 28 anni, ha continuato l’atto, guardando attentamente mamme e figli. Tra le reazioni, esemplare è stata quella di una mamma di 38 anni. La donna, mano nella mano col figlio 10 anni, ha dato la caccia al profugo che nel frattempo si era dato alla fuga dopo essere stato interrotto nel suo atto di masturbazione. La donna lo ha inseguito e ha avvertito gli uomini dell’arma dei Carabinieri.

A nulla è valsa la fuga del ragazzo marocchino: la donna lo ha inseguito fin dentro un call center in via Neera dove il giovane si era nascosto. Il tutto a pochi metri dalla scuola elementare in questione. La donna non ha mai interrotto il collegamento con gli uomini delle forze dell’ordine che sono stati praticamente guidati fino al luogo in questione. Qui hanno poi messo agli arresti il giovane profugo, non senza difficoltà però.

Un irregolare che viveva sul territorio italiano già da qualche tempo. Non era registrato presso nessun ente d’accoglienza.

L’arresto

Una volta giunti, i Carabinieri sono entrati in azione tentando di arrestare il giovane. Il marocchino non ha passivamente atteso che gli uomini dei Carabinieri lo mettessero in stato di fermo. Ha violentemente reagito aggredendo i due agenti. I Carabinieri hanno dovuto a questo punto reagire con la forza: il maniaco è stato immobilizzato alla fine, posto in arresto e portato via dai tutori dell’ordine. Per lui l’accusa è di atti osceni in luogo pubblico e quasi sicuramente potrebbe scattare anche quella di pedofilia. L’atto di per sé infatti è estremamente grave e pregiudizievole.

Episodio che rischia di mettere a repentaglio il già difficile equilibrio tra cittadini e il sistema d’accoglienza di Milano. al momento nella città di Milano operano 183 strutture d’accoglienza gestite da 35 associazioni. Un sistema gestito come straordinario che ospita la bellezza di 6000 immigrati totali.

Alcuni di questi (1300 circa) sono gestiti con fondi propri utilizzati da organizzazioni volontarie. Altri risiedono negli Sprar.

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