Progetto BI-BO: risciò per Bologna? - Notizie.it
Progetto BI-BO: risciò per Bologna?
Bologna

Progetto BI-BO: risciò per Bologna?

Il gruppo Primavera Urbana ha proposto un’iniziativa molto interessante e “non inquinante” per la città di Bologna. Il progetto si chiama BI-BO, ovvero Bici Bologna.

Spiega di cosa si tratta un componente di Primavera Urbana, gruppo “composto da cittadini che si definiscono come laboratorio fatto per pensare e agire“, Lorenzo Alberghini: “Il progetto Bi-BO (Bici Bologna) consiste nell´attivazione di un servizio di trasporto gratuito nel centro storico con l´ausilio di risciò. Grazie alla pedalata assistita da un motore elettrico parzialmente ricaricato da un pannello solare montato sul tettuccio, le persone si possono muovere comodamente e velocemente da una parte all´altra del centro percorrendo anche quelle strade accessibili solo alle biciclette. Oggi la città ha a disposizione un esempio concreto di vera partecipazione: chiunque può usufruire del servizio, chiunque può adoperarsi per sostenerlo, riscoprendo il valore della gratuità, applicato alla soluzione di un problema che affligge la nostra città: la mobilità, ma non solo“.

Aggiunge Alberghini, riallacciandosi alla decisione del commissario Anna Maria Cancellieri sullo spegnimento anticipato di Sirio: “(…) facciamo la nostra proposta che è quella di portare a Bologna l´esperienza delle altre grandi città europee come Parigi, Barcellona, Berlino e molte altre ancora.

Bi-Bo potrebbe mettere d´accordo esigenze che appaiono inconciliabili tra loro: quelle di chi vorrebbe rispettato il referendum sulla chiusura al traffico del centro storico e quelle dei commercianti che vedrebbero facilitato l´accesso dei loro clienti. Grazie a un mezzo come Bi-Bo i cittadini potrebbero essere accompagnati direttamente davanti alla porta dei negozi“.

Il portavoce di Primavera Urbana volge lo sguardo anche ai giovani bolognesi: “Abbiamo ben chiaro che un progetto di questo tipo potrebbe poi diventare anche una soluzione, ovviamente non la sola, ai problemi di occupazione. Vorremmo che il progetto si sviluppasse fino a diventare fonte di occupazione per disoccupati, studenti e quei ragazzi che raggiunta la maggiore età hanno difficoltà ad ottenere subito un´occupazione e di conseguenza il permesso di soggiorno“.

Speriamo che alle parole si aggiungano tanti fatti a 4 ruote, ma senza carburante.

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