Progetto Harlem: proposta della Lega
Progetto Harlem: proposta della Lega
Cronaca

Progetto Harlem: proposta della Lega

salvini
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La Lega ha proposto un'idea, il Progetto Harlem, che dovrebbe evitare ghetti in zone della città e obbliga i proprietari a imparare l'italiano.

Il Progetto Harlem è stato proposto dalla Lega e in particolare da Andrea Gibelli. Il progetto consiste nella limitazione dei negozi etnici e nella selezione degli esercizi commerciali per evitare la concentrazione di determinate attività in aree ristrette.

Lega propone Progetto Harlem

Il progetto proposto dalla Lega impone la conoscenza della lingua italiana ai proprietari degli esercizi commerciali e dà potere ai Comuni di vietare l’addensamento di negozi; tale progetto viene giustificato dalla Lega affermando che in questo modo sarà evitata la nascita di ghetti in zone della città.

Cosa implica

La proposta del Progetto Harlem presentata dalla Lega impone che chi vuole aprire una nuova attività commerciale, che si tratti di venditori di kebap o ristoranti indiani take-away, dovrà dimostrare di conoscere la grammatica italiana. Se il commerciante non conosce la lingua italiana dovrà pagarsi un corso di lingua e superare una prova. Le merci presenti negli esercizi commerciali dovranno essere accompagnate da cartellini con l’esposizione del prodotto in lingua italiana, tranne che i termini stranieri utilizzati per indicare cibi e bevande siano entrati nel vocabolario italiano come d’uso corrente.

I primi commercianti ad essere colpiti dal Progetto Harlem sono stati i ristoratori, come quelli di kebap e indiani, ma in secondo luogo anche i centri massaggi saranno interessati dalla nuova normativa.

L’attività dei centri massaggi, infatti, è stata equiparata a quella dei centri estetici e per questo motivo per loro diventerà indispensabile il possesso di adeguati requisiti professionali.

Ruolo dei Comuni

Il Progetto Harlem dà molto potere decisionale ai Comuni. Questi, infatti, potranno impedire l’apertura di nuove attività commerciali per ragioni legate alla sicurezza, all’ordine pubblico e alla viabilità. Si vuole evitare in questo modo di creare degli addensamenti culturali e dei ghetti in zone della città.

Il modello a cui si ispira il provvedimento è quello del quartiere Harlem di New York che è stato riqualificato dalla tolleranza zero. La legge Harlem, secondo la Lega, ha l’obiettivo dichiarato di adeguare le regole regionali alla direttiva Bolkstein che è stata varata per liberalizzare i servizi e le attività artigianali e non limitarli. La Lega ha giustificato il provvedimento affermando che non si tratta di una mossa discriminatoria, come hanno affermato alcuni esponenti di aree politiche diverse, ma ha il compito di migliorare il livello di sicurezza delle città lombarde ed evitare che si vengano a creare dei ghetti in queste ultime.

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