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Prostituzione minorile via internet: arrestato un imprenditore
Cronaca

Prostituzione minorile via internet: arrestato un imprenditore

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Prostituzione minorile via internet: arrestato un imprenditore

Un agghiacciante giro di prostituzione minorile è stato scoperto nella zona di Alessandria. Un imprenditore di 60 anni, che adescava ragazzine su internet per poi farle prostituire, è finito in manette.

Arrestato imprenditore 60enne

Agghiacciante storia in Piemonte, nella zona di Alessandria. Un imprenditore di 60 anni è finito in manette perché gestiva un brutto giro di prostituzione minorile. È il risultato di un’inchiesta della procura di Torino. Il colpevole avrebbe preso contatto, tramite Facebook, con un gruppo di giovanissime studentesse dell’Alessandrino. Sul social si sarebbe presentato come «uomo maturo, facoltoso, brillante e disposto a regali interessanti». In questo modo, avrebbe convinto le adolescenti ad avere rapporti sessuali.

Pagava fino a 600 euro a prestazione

Gli incontri con le ragazze si tenevano, molto probabilmente in alberghi della zona. L’uomo pagava fino a 600 euro, a seconda del tipo di prestazione fornita. Il fascicolo, su cui hanno indagato la polizia di Alessandria e la polizia giudiziaria, è aperto per sfruttamento della prostituzione minorile.

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Massima riservatezza

A Palazzo di giustizia viene mantenuto un riserbo strettissimo sui dettagli dell’indagine. “Non dico nulla. Ogni dichiarazione in questo momento sarebbe inopportuna. Sono in corso indagini molto delicate”. E’ l’unico commento che ci giunge, e a farlo è l’avvocato Giuseppe Lanzavecchia, legale dell’imprenditore di 60 anni arrestato su richiesta della procura di Torino.

A marzo un altro caso di prostituzione minorile

Un esito giusto per una storia sbagliata. Purtroppo, sempre in zona, a marzo c’era stato un altro caso di prostituzione minorile in zona Torino. Una ragazza 14enne romena è stata adescata con la promessa di un lavoro da babysitter, e invece si è ritrovata a vendere il proprio corpo. I suoi amici hanno denunciato la situazione alle autorità, e con le indagini sono state scoperte due organizzazioni criminali, composte da romeni, che adescavano ragazzine dell’Est. Le indagini, spiega la Questura, hanno permesso di appurare le specifiche responsabilità dei diversi soggetti identificati. Questi sono accusati di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, anche minorile.

Inoltre, sono stati indagati anche per aver alterato dei documenti d’identità romeni, midificandoli con le foto e i dati delle ragazze.

Devastanti effetti sulle vittime della prostituzione minorile

Il fenomeno è assai preoccupante, perché può seriamente comportare la devastazione della personalità della povera vittima. La ragazzina può soffrire di una totale caduta di ogni forma di autostima, percependosi come mero oggetto e non come persona. Pericolosamente, capita che si sviluppi un desiderio di annientarsi e distruggersi, di punirsi e di degradare con sé l’altro, ripagando con la violenza sul cliente la violenza subita.

Salvare le vittime ella prostituzione minorile non è facile in nessun caso. Questo perché, si sviluppa una forte pressione in senso contrario da parte di chi ha organizzato l’attività prostituiva e vive sugli ingenti proventi di questo vergognoso fenomeno. Purtroppo, anche nel 2017 la domanda di prostituzione giovanile non accenna a diminuire. Come per gli stupri, è indispensabile un radicale mutamento di cultura, che invece non sembra affatto che si stia realizzando.

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