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Puglia: obeso morto perché manca la tac adatta

L'uomo morto dopo tre giorni di ricovero. A causa delle sue dimensioni non è stato possibile effettuare esami diagnostici completi.

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“Pesava 180 chili ed era altro un metro e 90 centimetri – racconta suo fratello Giulio – e non è stato possibile fargli una Tac perché in Puglia non ci sono macchinari adatti ai grandi obesi”. Giulio Venchione racconta così la morte del fratello Luca, Morto all’ospedale Santissima Annunziata di Taranto.

Luca Venchione, quarantacinquenne di Leporano, era arrivato presso l’ospedale tarantino in seguito ad una caduta avvenuta nella sua abitazione.

Arrivato in ospedale con due fratture

I medici, quando è giunto in ospedale domenica 9 settembre gli hanno curato una frattura al braccio e una al femore, ma data la stazza dell’uomo non è stato possibile effettuare una Tac. Esistono infatti dei macchinari fatti appositamente per essere utilizzati da persone di grandi dimensioni.

Ma in tutto il tarantino, e probabilmente nell’intera regione non ve ne sono.

Il peggioramento dopo due giorni

La situazione di Venchione è cominciata a peggiorare, due giorni dopo la caduta, con il manifestarsi di problemi allo stomaco. “ogni volta che mangiava o beveva qualche cosa vomitava”, racconta il fratello. “Era anche diventato stitico: probabilmente nella caduta aveva subito dei danni anche all’apparato digerente. Stava molto male quando l’hanno portato in rianimazione, dove purtroppo è morto” conclude.

Il fratello della vittima annuncia però che non procederà con cause legali nei confronti della struttura sanitaria. Egli infatti ha una proposta per l’ospedale, che chiama in causa anche la regione Puglia. Egli infatti si dice consapevole del fatto che “Luca aveva molte patologie, e sarebbe morto comunque”. Una condizione che lo porta ad affermare che la sua intenzione “non è chiedere giustizia o un risarcimento danni, ma quello che voglio è un piano per l’acquisto di Tac per grandi obesi, affinché a nessun altro succeda quello che è successo a lui”

Il caso segnalato da un Consigliere Regionale

Un caso segnalato dal consigliere regionale di Direzione Italia Renato Perrini. Il consigliere sottolinea come l’assenza di macchinari diagnostici utilizzabili anche da persone obese sia una mancanza inaccettabile. Una assenza che definisce “assurda, se si pensa che l’obesità, vera e propria malattia, cresce ad un ritmo dell’8% annuo. E in Puglia, in modo particolare, interessa il 13% della popolazione”.

Una situazione che ha portato Perrini a interrogare il presidente della regione Emiliano. “Ho presentato una interrogazione al presidente Emiliano perché venga fatto un monitoraggio su tutte le strutture sanitarie” spiega. Una cernita che afferma essere necessaria “a capire quante siano nelle condizioni di poter diagnosticare malattie gravi su soggetti obesi, e provvedere quindi ad installarle con urgenza in caso di mancanza”.

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