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Putin firma il decreto che congela le agevolazioni per i visti di ingresso in Russia

"Misure di ritorsione in relazione alle azioni di stati ostili": Putin firma il decreto che congela le agevolazioni per i visti di ingresso in Russia

Vladimir Putin

Il presidente della Russia Vladimir Putin ha firmato il decreto che congela le agevolazioni per i visti di ingresso verso il paese. Nel mirino della disposzione normativa dello “zar” tutti i “paesi ostili”: Ue, Norvegia, Danimarca, Islanda, Svizzera e Liechtenstein.

Gli Usa pare non siano pervenuti. Il decreto, come spiega l’agenzia Tass, è “sulle misure di ritorsione in materia di visti in relazione alle azioni ostili di stati stranieri”.

Putin firma il decreto sui visti di ingresso

Da poche ore quel documento è stato pubblicato sul portale ufficiale delle informazioni legali del governo di Mosca. Il provvedimento è stato firmato da Putin “sulla base della necessità di adottare misure urgenti in risposta alle azioni ostili dell’Unione europea”.

In buona sostanza la Federazione russa ha sospeso una serie di clausole di accordi sull’agevolazione dei visti con l’Ue, la Norvegia, la Danimarca, l’Islanda, la Svizzera e il Liechtenstein.

Cosa significa nel concreto quel provvedimento

Ma cosa significa nel concreto? Per esempio che è stata resa nulla la procedura semplificata per fare richiesta del visto ai fini della visita nel paese. In più, come riferisce sempre la Tass, il decreto annulla ed invalida anche i visti multipli di un anno.

Sono quelli che di solito riguardano delegazioni ufficiali e giornalisti. Annullati anche i visti multipli di cinque anni per i membri di governi, parlamenti e tribunali nazionali e regionali.

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