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Quagliarella e gli alibi del gruppo

Salvate il soldato Quagliarella. Il day-after azzurro è un disperato tentativo di nascondersi dietro un dito. Dopo Pazzini e Di Natale ecco un altro da rimpiangere. Se ci fosse stato Quagliarella dall’inizio, la musica sarebbe stata diversa, dice la maggioranza: ma le colpe di Lippi sono ben altre.

Nessuna sorpresa, è l’italica abitudine a non guardare in faccia la realtà. Che imporrebbe riflessioni ben diverse: innanzitutto quella che il giocatore del Napoli non avrebbe dovuto neppure finire la partita a causa del calcio rifilato a Mucha in occasione del gol di Di Natale; poi che il suo impatto sulla partita è stato sì buono ma facilitato dalla progressiva rinuncia al gioco della Slovacchia, che si è limitata solo al contropiede. E ce ne siamo accorti.

Più che sui singoli bisognerebbe riflettere sui motivi di una simile disfatta e provare a capire come si è potuti arrivare ad una simile figuraccia.

Ma è più comodo attaccarsi agli alibi. In attesa della prossima disfatta.


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