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Quali sono i Paesi dove è proibito celebrare il Natale?

In alcuni Stati festeggiare il Natale è assolutamente proibito: Corea del Nord, Somalia, Cina e non solo. Le motivazioni non sono ovunque le stesse

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In alcuni Stati festeggiare il Natale è assolutamente proibito: Corea del Nord, Somalia, Cina e non solo. Le motivazioni non sono ovunque le stesse.

Vietato festeggiare il Natale: in qualche Stato questa festa non esiste

Il Natale è probabilmente la festa simbolo del Cristianesimo.

Milioni di bambini, soprattutto in Occidente, aspettano dicembre per poter scartare i regali sotto l’albero la mattina del 25. Per i più grandi il Natale è sinonimo di famiglia, ritrovarsi per stare insieme e passare una spledida giornata tra amici e parenti. Questo però non accade in ogni posto del mondo, in alcuni Stati il Natale non esiste affatto o è vietato festeggiarlo.

Vietato festeggiare il Natale: la situazione in Corea del Nord

Iniziamo dalla Corea del Nord. Il paese gestito dalla dinastia Kim è uno dei luoghi più ostili al mondo per lo spirito natalizio. Tale è l’isolamento di questa parte del mondo che la stragrande maggioranza delle persone non ha nemmeno sentito parlare di Gesù, tanto meno della celebrazione del Natale. Il Natale non si celebra apertamente in Corea del Nord da quando la dinastia Kim ha iniziato a reprimere le libertà religiose nel 1948 e sebbene la costituzione nordcoreana consenta tecnicamente la libertà di religione a tutti i suoi cittadini.

In realtà qualsiasi pratica religiosa o cerimonia spirituale festiva da parte di un individuo o di un gruppo di persone rischia la reclusione o sanzioni più drastiche.

Vietato festeggiare il Natale: la situazione in Cina

In Cina celebrare il Natale come lo conosciamo è addirittura un’offesa alle tradizioni ancestrali, che può essere punita anche con arresti e multe. A partire dal 2018, le autorità cinesi hanno ordinato ai suoi cittadini di promuovere la cultura e le tradizioni del Paese,non le celebrazioni occidentali come il Natale.

In alcune città, come Langfang, i negozi che offrono articoli natalizi e che celebrano la nascita di Gesù sono vietati.

Vietato festeggiare il Natale: cosa succede nel resto del mondo

Cina e Corea del Nord non sono gli unici Stati in cui festeggiare il Natale non è consentito. Fra gli altri abbiamo anche Somalia, Brunei e Tagikistan. In Somalia è stata adottata la Sharia, la legge musulmana, dal 2009 come religione di Stato e nel 2015 è stato stabilito che qualsiasi celebrazione o evento al di fuori di essa era proibito nel Paese. Poi abbiamo il Brunei, una piccola nazione situata sull’isola del Borneo riconosciuta per le sue bellissime spiagge, ma anche per essere un posto ostile ai Cristiani. Dal 2014, le autorità statali hanno imposto un divieto contro il Natale che punisce le persone che celebrano la festa cristiana nel territorio del Brunei con un massimo di cinque anni di carcere. In ultimo abbiamo il Tagikistan, situato in Asia centrale e confinante con Afghanistan, Uzbekistan, Kirghizistan e Cina. Ha una popolazione stimata di 8 milioni di abitanti, la stragrande maggioranza dei quali di credo musulmano. In questo Paese sono vietati, oltre al Natale, anche Capodanno e i festeggiamenti per i compleanni, se al di fuori dell’Islam. 

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