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Quali sono le differenze fra fecondazione omologa e fecondazione eterologa?
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Quali sono le differenze fra fecondazione omologa e fecondazione eterologa?

Da circa un decennio si parla molto – e soprattutto si discute – di fecondazione artificiale o assistita.
Si tratta di una pratica medica attraverso la quale un ovulo viene fecondato tramite metodi non naturali. La procedura in questione prevede l’unione dei gameti artificialmente e vi si ricorre in caso di sterilità maschile o di ridotta attività spermatica.
La fecondazione artificiale può essere omologa oppure eterologa.
Nel primo caso, detta anche fecondazione intraconiugale (AIH), il seme e l’ovulo utilizzati appartengono alla coppia di genitori del nasciuturo.Si tratta della pratica più diffusa anche se i risultati non sono costanti.
Nel caso della fecondazione eterologa o extraconiugale (AID) il seme o l’ovulo (più raro) appartengono ad un donatore. In questi casi si ricorre ad una banca del seme dove i donatori -anonimi- lasciano campioni che vengono conservati ed utilizzati dalle coppie con problemi di fertilità.

Queste due tipologie di fecondazione -eterologa e omologa- fanno parte della macroclasse “fecondazione in vivo”. Esiste anche un altra tipologia di fecondazione artificiale definita in “vitro”. In questo caso la formazione delle prime cellule embrionali non avviene nell’utero della donna ma in provetta.

Si tratta di una pratica complessa e invasiva in quanto prevede che le ovaie della donna siano sottoposte ad un “bombardamento” farmacologico e a vari cicli di terapie e controlli quotidiani.

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Enrica Marrelli 438 Articoli
Laureata in Teoria della Comunicazione e Comunicazione Pubblica presso l'Università della Calabria. Amo la lettura ma mi appassiona anche il grande e il piccolo schermo.
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