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Quando nasce un gattino

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I gattini nascono ciechi e sordi, e alla nascita non camminano e non strisciano: insomma, sono totalmente indifesi durante i primi giorni di vita.

Tutto il loro mondo è il calore della mamma, il sapore del suo latte, la sensazione ruvida della sua lingua che li lava. Se i gattini stanno bene e si nutrono a sufficienza, se ne stanno tranquilli senza piangere per diverse settimane.

Un gattino appena nato pesa circa 1 etto, ma nelle prime settimane di vita crescerà di 1 etto al giorno. Il cordone ombelicale resta attaccato, e cade quando il gattino ha tre giorni di vita.

Appena nati i gattini ancora non sanno né camminare né strisciare, ma fanno movimenti involontari con le zampe, perché il loro sistema neurologico e i loro muscoli si stanno sviluppando. Cominceranno a strisciare a 1 settimana, e a camminare a 3.

A 12/14 giorni il gattino aprirà gli occhi, ma solo a 5 settimane la sua vista funzionerà perfettamente. A 4 settimane inizia a svilupparsi l’udito, che diventa perfetto a 6 settimane di età.

All’inizio tutti i gattini hanno gli occhi blu. Da adulti, invece, la maggior parte dei gatti ha gli occhi verdi.

I gattini appena nati succhiano dalla madre circa ogni ora. La prima poppata della loro vita contiene il colostro, che li proteggerà dalle comuni malattie del gatto finché non avranno l’età giusta per essere vaccinati. Fino a tre settimane si nutrono esclusivamente del latte materno. Poi cominciano a leccare da una tazza cibi liquidi e poi a poco a poco solidi, ma continuano comunque a poppare da mamma gatta ancora per diverse settimane.

I gattini appena nati dipendono dalla madre per tutto. All’inizio non urinano e non defecano da soli, ed allora è mamma gatta che li stimola leccandoli ripetutamente sulla pancia e massaggiandoli con la lingua. Solo a 3 settimane cominceranno a fare da soli i loro bisogni. Inoltre anche la regolazione interna della temperatura ancora non funziona, e il calore del corpo della madre serve a regolare l’ipotermia. Ecco perché durante le prime settimane mamma gatta di rado abbandona la sua cucciolata.

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