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Quanti italiani ci sono ancora in Ucraina? L'ambasciatore Zazo: "Molti vogliono rimanere"

Ambasciatore Zazo su italiani in Ucraina

Ma ci sono anche 34 italiani rimasti intrappolati nelle città assediate . Di Maio: "Duecento già salvati"

Quanti sono gli italiani ancora rimasti in Ucraina? A rispondere il Ministro Di Maio mentre l’ambasciatore italiano Pier Francesco Zazo sottolinea: “Il fatto che l’ambasciata italiana sia ancora presente rappresenta un aspetto importante”.

Di Maio: “34 italiani intrappolati in Ucraina”

Dopo gli inviti ai nostri connazionali a lasciare temporaneamente l’Ucraina, che la Farnesina aveva diffuso già da febbraio, alcune centinaia sono rimasti ancora nel Paese. In particolare, dei 2000 italiani che vivevano nel Paese prima della guerra, ne sono rimasti 400.

Di questi, 34 sono bloccati nelle città assediate, tra cui Mariupol, ha fatto sapere il Ministro degli Esteri Luigi Di Maio in un’intervista durante la trasmissione “Non è l’Arena”. Il titolare della Farnesina ha poi aggiunto “Duecento li abbiamo già salvati. Per i 34 che sono ancora intrappolati lavoriamo ogni giorno per portarli fuori. Ma se l’evacuazione non può avvenire in sicurezza, preferiamo dire loro di aspettare”.

L’ambasciatore Zazo: ” Molti degli italiani rimasti vogliono rimanere in Ucraina

Anche l’Ambasciatore italiano Pierfrancesco Zazo – che ha salvato 20 bambini nel trasferimento da Kiev a Leopoli -ha parlato dei nostri connazionali in Ucraina. Collegato da Leopoli con il programma di Rai3 “Che tempo che fa” di Fabio Fazio, ha sottolineato che “Molti degli italiani rimasti vogliono rimanere in Ucraina, perché la loro vita l’hanno fatta qui, hanno moglie e figli”. Ma, aggiunge, “ci sono anche alcune persone che sono rimaste intrappolate e hanno difficoltà a lasciare il paese.

Per noi questo è un grande problema. Stiamo cercando di fare il nostro meglio”.

La presenza della rappresentanza italiana in Ucraina

Una situazione difficile dove risulta importante la presenza della diplomazia italiana in Ucraina. Come sottolinea Zazo infatti: “Fra i paesi del G7, solo Italia e Francia hanno ancora una rappresentanza in Ucraina, mentre gli altri si sono trasferiti in Polonia”. Zazo ha poi aggiunto che “l’Italia è stata l’ultimo dei grandi paesi occidentali a lasciare Kiev ed evacuare molti bambini profughi in extremis”.

Una scelta importante, sottolinea il diplomatico, ” non solo come supporto psicologico” ma anche perché “molto apprezzato dalle autorità ucraine come gesto di solidarietà concreta”.