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Quanto Guadagna Uno Scrittore?

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imagesCAFUMZJ5Quanto guadagna uno scrittore?
E’ una domanda che si sente spesso, soprattutto visitando blog che, come questo, trattano di argomenti quali lettura o scrittura, ma forse anche per via della naturale propensione umana ad attaccarsi a tutto ciò che vi è di materiale e che può dare – non sempre, dipende anche dalla propria filosofia di vita – un minimo di stabilità e di sicurezza: il denaro, ad esempio.

Quindi, per quanto possa essere triste e scialbo ridurre l’attività di uno scrittore – sia esso famoso oppure no – a una questione di vendite e di ricavi, cerchiamo, nei limiti del possibile, di dare una risposta a questo quesito che, evidentemente, assilla la mente di parecchie persone.
Ho detto cerchiamo perché, per quanto strano possa apparire, è molto difficile, se non quasi impossibile, sapere con certezza i reali proventi di un autore.

Dipende tutto dal numero di copie vendute.

Esistono autori come Stephen King capaci di muovere un giro d’affari di oltre 100milioni di dollari l’anno, se era questo il nocciolo della domanda, ma ne esistono anche tanti, tantissimi altri che pubblicano libri a proprie spese o che li autoproducono, e che quindi, il semplice fatto di rientrare nelle spese sostenute viene già interpretato come un successo.
Vi sono poi altri autori – la maggioranza – che, pur non avendo affrontato alcuna spesa per la pubblicazione stappano una bottiglia di Champagne quando riescono a vendere anche solo 200 copie, cifra che farebbe sorridere i grandi editori.

Una cosa però deve essere chiara: se alla domanda Quanto guadagna uno scrittore? si voleva sapere se essi riescano a mantenersi da soli con le loro pubblicazioni, la verità è che qui il numero si fa davvero assai ristretto, perché per vendere un quantitativo di copie così elevato è necessario essere davvero molto bravi, o quanto meno avere compiuto qualcosa di importante, tale da avere reso già noto il nome dell’autore

Quindi, come si sarà intuito, non esiste una risposta certa.
Un dipende è la migliore delle risposte, in questi casi.

Credo però che sia di fondamentale importanza non dimenticarsi mai di una cosa: la scrittura è passione, e tale deve restare.
Se la domanda è dettata solamente dalla curiosità, tanto “per sapere”, come si suol dire, va bene. Ma se alla base del quesito vi è lo spirito veniale di tanti aspiranti scrittori decisi a guadagnare milioni con un libro senza fare null’altro nella vita, come se il fatto di scrivere un romanzo fosse una semplice questione di ricavi, allora le cose cambiano drasticamente.

Un buon scrittore, uno scrittore vero, è quello che scrive per passione, che scrive perché lo vuole fare e che spesso svolge anche un’altra attività. Perché? Perché il fatto di scrivere è per lui così piacevole da essere più un passatempo che una passione, proprio come c’è che si dedica alla pittura, al modellismo o allo sport.

Scrivere un libro è passione, sacrificio e, soprattutto, arte. Ridurlo a un semplice tornaconto economico è una cosa molto triste, ma alla quale, purtroppo, spesso si è costretti ad assistere.
Il semplice fatto di essere giunti al completamento di un libro deve essere motivo d’orgoglio e di soddisfazione personale.

E questa, dovrebbe essere la gioia più grande.

La redazione è composta da giornalisti di strada, fotografi, videomaker, persone che vivono le proprie città e che credono nella forza dell'informazione dal basso, libera e indipendente. Fare informazione, per noi, non è solo un lavoro ma è amore per la verità.


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