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Quanto guadagnano i presidenti della Camera e del Senato?

Presidenti

Nelle prossime ore verranno eletti i presidenti della Camera e del Senato, le due cariche più alte dopo il presidente della Repubblica.

Nelle prossime ore verranno eletti i presidenti della Camera e del Senato, le due cariche più alte dopo il presidente della Repubblica.

Il loro guardagno, come quello degli altri parlamentari, è formato dall’indennità e da diversi rimborsi spese. 

Quanto guadagnano i presidenti della Camera e del Senato?

Nella giornata di oggi il Parlamento della nuova legislatura si sta riunendo per la prima volta dopo le elezioni. Tra i primi lavori l’elezione dei presidenti della Camera e del Senato, le cariche più importanti dello Stato, dopo il presidente della Repubblica. Ma quanto guadagnano le persone che ottengono questi due prestigiosi ruoli? I presidenti di Camera e Senato, come tutti i parlamentari, sono dipendenti pubblici.

Anche per loro esiste un tetto massimo di compenso, di 240mila euro lordi all’anno. Il compenso dei due presidenti è di circa 16mila euro netti al mese, tra rimborsi, diaria e indennità. 

Stipendio parlamentari: l’indennità e l’indennità di ufficio 

L’indennità parlamentare è un reddito da lavoro dipendente, su cui si pagano le tasse. L’indennità dei deputati e dei senatori è di circa 5mila euro netti al mese, così come per i presidenti.

Questa cifra è al netto di tutte le ritenute fiscali per l’Irpef e dei contributi. La cifra lorda, quindi prima di tutti i contributi, è di 10.450 euro. Dal 2005, l’importo dell’indennità è stato ridotto o bloccato, per tenere conto “dell’esigenza di contenimento delle spese dell’istituzione parlamentare“. Senza queste riduzioni e sospensioni, sarebbe di oltre 16 mila euro lordi al mese. 

Per i presidenti di Camera e Senato si aggiunge anche l’indennità d’ufficio, una parte di stipendio aggiuntiva che viene riconosciuta per il fatto di ricoprire quella particolare carica.

La cifra prevista è di 4.223 euro netti al mese.

Stipendio presidenti: rimborsi spese 

Nel compenso dei presidenti rientrano anche alcuni rimborsi, come il “rimborso delle spese per l’esercizio del mandato“. Nel 2010 il rimborso è stato fissato a 3.690 euro al mese, con validità fino al 31 dicembre 2024, quando probabilmente verrà riconfermato. Il rimborso è per metà forfetario, ovvero automatico, e per metà deve essere giustificato con spese come collaboratori, consulenze, convegni ed eventi.

Il presidente del Senato e i senatori, invece, ricevono un rimborso forfetario di 1.650 euro al mese, che unisce le spese di viaggio a quelle telefoniche. Oltre a questo, il rimborso spese per l’esercizio del mandato è di 4.180 euro al mese, metà forfetario e metà da rendicontare. A questi rimborsi si aggiunge la diaria, ovvero il rimborso per le spese di soggiorno a Roma. Una somma di 3.500 euro al mese a cui vengono tolti 200 euro per ogni giorno di assenza dai lavori della Camera e del Senato.