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Quanto guadagnano le donne in Italia
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Quanto guadagnano le donne in Italia

Grazie ai tanti movimenti storici e alle proteste nel corso degli ultimi due secoli, le donne hanno acquisito il ruolo che gli spetta nella società attuale. Nel corso delle lotte, le donne hanno conquistato il diritto al voto e soprattutto al lavoro. Tutto ebbe inizio con la difesa del diritto al lavoro contro il rischio della loro espulsione dalle fabbriche in cui erano andate a lavorare per sostituire gli uomini in guerra. L’impegnativo cammino delle donne ha in parte inizio con la conquista dei diritti del lavoro in un’Italia che, a fatica, usciva dalla guerra e dalle macerie. Ma, il cammino delle donne per i loro diritti, affronta anche gli ostacoli del pregiudizio e dello stereotipo culturale culminante col movimento femminista degli anni ’70.

Oggi siamo ad uno snodo fondamentale dell’Italia e dell’Europa. L’Italia vista attraverso il lavoro delle donne è in profonda crisi istituzionale, politica, economica e morale, ma regredisce piano piano anche la sua cultura, tornano così prepotentemente quegli stereotipi che il femminismo tentava di abolire, in primis il dominio mediatico sul corpo delle donne, questo piccolo cavillo si riflette, in vari modi, sull’occupazione femminile.

Rispetto al 2008, le donne hanno meno lavoro, sempre più precario e meno pagato.

Ma al giorno d’oggi quanto guadagna una lavoratrice italiana? Secondo lo studio Gender gap report 2015 ,dell’Osservatorio JobPricing, in Italia gli uomini guadagnano in media il 7,2% in più rispetto alle donne. Le differenze sottolineate dallo studio non stanno solo nel divario salariale, ma anche nelle posizioni ricoperte all’interno delle aziende: nei ruoli di vertice, la prevalenza maschile è netta. Ma nell’ultimo decennio anche le donne si sono ritagliate la loro fetta nei ruoli di vertice. Le donne dirigenti sono passate dal 24% del 2004 al 29% del 2013, mentre il dato relativo alle lavoratrici occupate con il ruolo di quadro è aumentato dal 39% al 42%.

Lo studio mette in evidenza anche le differenze di genere evidenti nel rapporto tra livello di istruzione e stipendio. In Italia il numero di donne lavoratrici e laureate, 3,5 milioni, supera quello dei colleghi maschi, che si fermano a 2,9 milioni.

Eppure, un uomo con un titolo accademico guadagna in media 48mila euro lordi all’anno, mentre una donna solo 36mila, con una differenza pari al 33,3%. Secondo lo studio, poiché le donne hanno ottenuto il diritto all’istruzione molto più tardi, temporalmente parlando, il loro livello retributivo è probabilmente destinato a salire, restringendo così il gap con gli uomini, solo nei prossimi anni, quando raggiungeranno con maggior frequenza quei ruoli che ora sono prevalentemente ricoperti da uomini“.

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Maria Aufiero 156 Articoli
Traduttrice Freelance dal 2013, appassionata di arte, cultura e scrittura