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Quarta ondata covid, quali sono i paesi in Europa che hanno introdotto il lockdown?

Quarta ondata covid, quali sono i paesi in Europa che hanno introdotto il lockdown? Sono già molti gli stati tornati a misure restrittive severe

Europa e quarta ondata Covid: ecco i paesi con le misure più stringenti

Con la quarta ondata covid che imperversa in Europa quali sono i paesi che hanno introdotto il lockdown? Il Vecchio Continente è di nuovo epicentro della pandemia e alcune risposte sono state molto drastiche. Lo sono state perché lo stesso Ecdc, il Centro per il controllo e la prevenzione delle malattie, ha definito la situazione europea “preoccupante”.

Lo è in particolare nei paesi con basso tasso di vaccinazione, contagi alti a traino e pressione severa sui sistemi ospedalieri. Non è un caso che alcuni governi abbiano optato per misure di restrizione, anche in vista dell’imminente Natale

Quarta ondata covid, i paesi dell’Europa si attrezzano: dal Belgio al “caso Austria”

Si tratta di misure come veri  lockdown, coprifuoco e ritorno allo smart working. Vediamo quali con l’aiuto di Fanpage.

Il Belgio è stato l’ultimo ad accodarsi dopo un aumento del 39% delle nuove infezioni. Le raccomandazioni  vanno dal ripristino dell’obbligo della mascherina al chiuso dai 9 anni in su al ritorno settoriale dello smart working.  Fissata anche la chiusura per almeno tre settimane delle discoteche e delle attività sportive al chiuso. L’Austria è ormai caso scuola: nel paese da oggi è partito il lockdown per i no vax. Chi non è vaccinato potrà uscire di casa solo per motivi di spesa, lavoro e attività motoria pena multe fino a 1.450 euro.

Il blocco è previsto per almeno 10 giorni. In Austria l’incidenza sfiora gli 850 casi settimanali ogni 100mila abitanti. Chi è vaccinato o guarito non ha restrizioni. 

Olanda, Germania, Lettonia e la quarta ondata covid, trema l’Europa che ha vaccinato poco

E veniamo all’Olanda: lì il lockdown parziale c’è da sabato 13 novembre e durerà 3 settimane. Bar e ristoranti abbasseranno le saracinesche alle 20, e i negozi non essenziali alle 18.

Nelle abitazioni private sono ammessi massimo 4 visitatori over 13 e le aziende dovranno attuare prevalentemente lo smart working. La Germania preoccupa molto per l’altissimo numero di contagi giornalieri, attestato intorno alle 45/50mila unità. Lì si è vaccinato poco per gli standard europei occidentali. I lander locali stanno mettendo a punto regole mirate: in Baviera e Sassonia vige la  regola 2G che “consente l’accesso a ristoranti, sport, movida ed eventi culturali solo a vaccinati e guariti”. A livello nazionale si sta pensando ad un ritorno allo  smart working e ad altre misure. La Lettonia è in lockdown smart da oggi, 15 novembre. Basse le percentuali di vaccinati totali, poco più del  53% della popolazione e parlamentari ed amministratori comunali obbligati a presentare il Green pass.  La misura sarà valida fino al primo luglio.

Torna il Green Pass per la quarta ondata covid, in Europa lo riadottano Danimarca e Norvegia ma per settore

Il Green Pass torna anche in Danimarca, che aveva dato il “liberi tutti” due mesi fa. Da lunedì 8 novembre è tornato l’obbligo del cosiddetto Coronapass per entrare in ristoranti, musei ed altri luoghi chiusi. Il meccanismo per ottenerlo è del tutto simile a quello adottato in Italia, solo che in Danimarca il certificato è valido per tre giorni e “non serve sul luogo di lavoro” perché i tamponi sono gratuiti. La Norvegia e l’Islanda infine hanno ripristinato misure più ampie: meno persone consentite agli eventi, da 500 a 50 per l’isola e ritorno dell’obbligo di Green Pass per la Norvegia, ma solo in determinate circostanze

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