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Quarto grado, caso Saman Abbas: nei documenti pakistani non appare la parola "omicidio"

Quarto Grado Saman Abbas

A Quarto Grado si torna a parlare di Saman Abbas. La madre risulta latitante. Nei documenti dell'intelligence emerge un dato importante.

Nella puntata di Quarto Grado andata in onda su Rete 4 venerdì 2 dicembre si torna a parlare di Saman Abbas, scomparsa alla verde età di 18 anni.

In trasmissione sono stati fatti mostrare dei documenti firmati dall’intelligence pakistana nei quali non si fa accenno alla parola “omicidio”. Qual è il motivo?

Quarto Grado, si parla del caso Saman Abbas: i documenti dell’intelligence pakistana

L’importanza di questi documenti mostrati in puntata è presto detta. La parola “omicidio”, così come quello della madre Nazia non appaiono nelle carte. Ciò significa all’atto pratico che per la donna non è stato chiesto l’arresto ed è dunque ancora libera, al contrario del marito Shabbar che è stato arrestato qualche settimana fa: “Non cercate mia moglie, è in Europa” , è quanto aveva dichiarato quest’ultimo.

Stando a quanto riportano le fonti citate durante la puntata, le ricerche di Nazia sarebbero in atto, ma la donna potrebbe contare su dei supporti importanti quali un fratello all’interno della Polizia che potrebbe permetterle di restare nascosta. Su quest’ultimo punto è stato tuttavia osservato che non ci sono delle certezze.

Il padre è in carcere, a Islamabad: “Saman è viva”

Nel frattempo il padre di Saman, Shabbar Abbas è comparso davanti al tribunale di Islamabad. L’uomo ai giudici ha dichiarato che Saman è viva ed è sotto la tutela dei servizi sociali italiani. Nei documenti relativi all’ordinanza di custodia cautelare firmata dalla FIA (agenzia federale di Intelligence pakistana), mostrati per la prima volta si può leggere: “I documenti di arresto non recuperabili del signor Shabbar Abbas, figlio di Muhammad Zaman, sono stati emessi da questo tribunale.

È obbligatorio mandarlo in prigione per via giudiziaria. L’accusato Shabbar Abbas, figlio di Muhammad Zaman, sarà rimandato in carcere sotto la custodia della Polizia e sarà nuovamente presentato a questo tribunale il 6 dicembre 2022″.