Quattordicenne muore schiacciato da una panchina girevole
Quattordicenne muore schiacciato da una panchina girevole
Cronaca

Quattordicenne muore schiacciato da una panchina girevole

infarto
Dimesso dal pronto soccorso per una bronchite, muore poco dopo per infarto

Catel d'Ario, mantovano: quattordicenne muore schiacciato da monumento architettonico di un parco, delle panchine girevoli

Un tragico incidente, ed una vittima giovanissima. E’ accaduto venerdì 10 agosto mentre Matteo P., quattordici anni, stava trascorrendo una tranquilla serata con gli amici nei giardini pubblici di piazza Castello (Castel d’Ario, Mantovano). Quando rimane improvvisamente schiacciato da un monumento architettonico che si trovava all’interno del parco, delle panchine girevoli. I soccorsi, chiamati alle 22.35, sono giunti sul posto pochi minuti dopo ed hanno trasportato d’urgenza il ragazzo all’ospedale Carlo Poma di Mantova ma tutto ciò che hanno potuto fare i medici è stato costatarne il decesso. I carabinieri, giunti immediatamente sul posto, stanno indagando per fare luce sul tragico incidente, costato la vita ad un ragazzino.

La dinamica del tragico incidente

Matteo P., studente di un’istituto privato di Verona, stava trascorrendo il venerdì sera con gli amici, al parco pubblico in parco Castello a Castel d’Ario, nel mantovano. I ragazzi erano seduti vicini ad una delle due panchine girevoli del parco, ovvero delle strutture in ferro alte alcuni metri e del peso di circa otto quintali l’una, con una spalliera ed una seduta, tenute insieme da un piedistallo.

Un elemento di arredo urbano, insomma, che funge anche da monumento, visto che le panchine girevoli si inseriscono in un giardino allestito come ecomuseo, dato che si tratta di una zona molto pregiata per il suo riso, il vialone nano. Improvvisamente il perno ha ceduto, e la seduta della panchina girevole ha travolto il giovane, che si trovava esattamente lì sotto. Gli amici sono invece riusciti a scansarsi miracolosamente in tempo e non sono rimasti coinvolti nell’incidente. Le urla dei ragazzi hanno attirato le persone che si trovavano alla vicina festa dell’Avis. I partecipanti subito accorsi sul posto hanno tentato di spostare la struttura ma tutti gli sforzi sono stati inutili: il corpo giaceva ormai senza vita sotto tutto il peso della panchina.

Area sotto sequestro

Ora tutta l’area è sotto sequestro, per ordine della polizia. La sicurezza dell’area è infatti ora sotto accusa e i primi avvisi di garanzia potrebbero scattare già nelle prossime ore.

I giornali locali riportano che anni fa qualcuno aveva già avanzato dubbi sulla sicurezza della struttura.Il corpo del giovane si trova ora all’obitorio del Carlo Poma e le autorità giudiziarie hanno predisposto l’autopsia. Una terribile tragedia, l’ennesima a causa di errori di sicurezza, che si poteva evitare con qualche accortezza in più ed un maggior occhio di riguardo alla stabilità della struttura.

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