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L’opinione di Camilla Poretti

Quello di Chiara Nasti è un atto di body shaming che non può essere ignorato

Quello che l'influencer ha fatto è un atto gravissimo, che andrebbe condannato anche perché quella di cui stiamo parlando è una persona che di lavoro “influenza” gli altri.

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Che i cori da stadio con cui i tifosi sostenevano che il figlio non fosse in realtà del suo attuale fidanzato ma dell’ex Nicolò Zaniolo siano disgustosi è fuor di dubbio. Ma la famosa modella e influencer Chiara Nasti, rispondendo a un commento su Instagram, ha perso il controllo, umiliando l’ex fidanzato e scatenando una bufera enorme.

Nonostante la Nasti abbia cancellato prontamente il commento, lo screenshot ha iniziato a circolare sul web e tutta Italia è venuta a conoscenza delle parole usate contro il calciatore: “Cosa ne penso del coro di Zaniolo? Che con quel gamberetto non si sa come abbia già avuto un bambino. Siete tutti sfigati e fate anche schifo”.

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Ed eccoci davanti a un chiaro esempio di body shaming, una forma di bullismo che si accanisce contro l’aspetto fisico, il peso o specifiche parti del corpo della persona presa di mira, online o offline. Tutti possono esserne vittima, anche persone famose, atleti professionisti, uomini e donne. Esistono svariati studi su questa pratica ai danni delle donne, tutti si scandalizzano (giustamente) quando la vittima è di sesso femminile, ma si parla molto meno del body shaming rivolto agli uomini.

Se il body shaming femminile si concentra sul peso, sui peli e sulla silhouette che deve rispecchiare i canoni imposti dalla società, il body shaming maschile si focalizza su quelle caratteristiche fisiche che vengono associate alla virilità. Proprio per questo è difficile che un uomo ne voglia parlare, rimanendo così una vittima silente.

Scrivere pubblicamente che il proprio ex ha un “gamberetto” tra le gambe, oltre ad essere un reato perseguibile penalmente (diffamazione), è anche una forma grave di body shaming maschile.

Un modo subdolo che fa leva sugli stereotipi, che colpisce la vittima in uno degli aspetti più vulnerabili, sfruttando e amplificando le sue insicurezze.

Quello che l’influencer ha fatto è un atto gravissimo, che andrebbe condannato anche perché quella di cui stiamo parlando è una persona che di lavoro “influenza” gli altri, che dovrebbe essere un esempio positivo per le nuove generazioni, non l’esatto contrario. Chiara Nasti ha sminuito e screditato la parte più intima del suo ex davanti a milioni di persone, un gesto sleale che non può essere ignorato.

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