Tutto quello che non sapevi sui sogni
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Tutto quello che non sapevi sui sogni

Sogni

“Stanotte ho sognato qualcosa, ma non lo ricordo” oppure “Ho dormito bene ma non ho sognato nulla…”. Quante volte vi sarà capitato di pronunciare frasi del genere, e soprattutto di chiedervi, “Cosa sono i sogni e perché si sogna?”. Sul tema, ovviamente, esistono studi e si sono impegnati migliaia di medici e scienziati. I sogni sono semplicemente immagini, persone, voci e suoni, o semplicemente sensazioni che proviamo e viviamo mentre dormiamo, ma spesso portano a porsi numerose domande.

A volte i sogni sono direttamente collegati a eventi accaduti nel corso della giornata, altre volte rimandano a segreti o persone sconosciute. Sigmund Freud li definiva una “finestra sul nostro inconscio”, ma le teorie sui sogni sono davvero innumerevoli. E alcune sono state anche confutate. Fino a poco tempo fa, ad esempio, molti ritenevano che si sognasse solo durante la cosiddetta “fase REM” del sonno, in pratica il momento più vicino al risveglio.

In realtà ad ogni fase del sonno corrisponderebbero sogni diversi, alcuni che coinvolgono persone della vita di tutti i giorni, altri che riguardano personaggi sconosciuti.

I sogni, inoltre, avrebbero buoni effetti sulla memoria: a scoprirlo è stato un esperimento del neuroscienziato Robert Stickgold dell’Harvard Medical School che è riuscito a dimostrare che hanno una memoria migliore le persone che, dopo aver letto, si addormentano e sognano molto, rispetto a chi non sogna molto. Il cervello, infatti, durante il sonno profondo farebbe collegamenti tra le cose apprese nel corso della lettura e quelle già memorizzate.

Sogni: curiosità

Si legge, però, soltanto prima di sognare. Infatti un’altra curiosa circostanza riguarda il fatto che, durante i sogni, non si riesce a leggere e, se si guarda l’orologio, si vedrà un’ora diversa. Un’altra curiosità riguarda le invenzioni e le creazioni: moltissimi autori e inventori hanno dichiarato, nel passato e nel presente, che le loro idee sono nate dopo un sogno.

Mary Shelley, ad esempio, sognò il suo “Frankenstein” e addirittura pare che Larry Page si sia ispirato a un sogno per la creazione del motore di ricerca più famoso al mondo, Google.

Non tutti i sogni, però, lasciano emozioni positive. Secondo lo studio del ricercatore americano Calvin S. Hall, che in 40 anni ha raccolto più di 50.000 descrizioni di sogni, nel corso di questi si vivono molte emozioni, ma quella più diffusa è l’ansia. In generale, insomma, i sogni provocano più emozioni negative che positive. Ma è davvero possibile, in sogno, avere delle premonizioni? Un amico del presidente americano Abraham Lincoln ha raccontato che quest’ultimo sognò il proprio assassinio 10 giorni prima del fatto. Ma in questo caso, gli studiosi restano molto perplessi. Chi è più convinto di avere capacità premonitorie, vede il futuro anche nei sogni… Ma non sempre sapere prima quello che accadrà rende la vita migliore.

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