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Quinta ondata di contagi in Iran, troppi morti di covid

Quinta ondata di contagi in Iran, troppi morti di covid in un paese che finora ha avuto già 4,2 milioni di contagi totali con 95.647 decessi

Situazione drammatica in Iran, ecco come mai

Quinta ondata di contagi in Iran, paese che ha troppi morti di covid e in cui di covid si muore con una velocità spaventosa. I dati dicono che nel paese “ogni due secondi una persona viene infettata e quasi ogni due minuti una persona muore di Covid-19″.

Le notizie sono della tv di Stato, che nella teocrazia orientale funge da organo ufficiale del governo. Soltanto nell’ultima settimana in media in Iran sono morte 493 persone ogni giorno. 

Quinta ondata in Iran, più di 4,2 milioni totali di contagi e quasi 100mila morti

Anche la Johns Hopkins University ha raccolto dei dati sull’Iran: più di 4,2 milioni di casi covid con 95.647 morti, cifre alte ed inquietanti, specie a tener conto che le ondate dalla terza in poi del virus sono arrivare più o meno in sincrono con le campagne vaccinali.

I mesi primaverili sono stati tranquilli, ma la variante Delta ha letteralmente soggiogato l’Iran. Perché? Perché lì il terreno era pronto a facilitare una cosa che la Delta “sa già fare” molto bene di suo: diffondersi

L’Iran, la quinta ondata e i morti: il “gran rifiuto” di Ali Khamenei

E come mai? Semplice e tremendo: otto mesi fa il paese ha rifiutato di acquistare i vaccini sviluppati negli Stati Uniti (Pfizer, Moderna e Johnson & Johnson) puntando esclusivamente sull’anglo-svedese AstraZeneca e dopo una serie di accordi ufficiali monstre, sul cinese Sinopharm.

Il risultato: immunizzazioni o parziali (AZ) o quasi nulle (Sinopharm). Our World in Data spiega che soltanto l’15,5% degli iraniani ha ricevuto almeno una dose di vaccino e solo il 3,5% è stato completamente vaccinato. Dietro c’è la decisione dell’ayatollah Ali Khamenei, ma la popolazione sta iniziando a protestare contro questa scelta politico-religiosa. Basti pensare che Khamenei a gennaio aveva accusato gli Usa di voler usare l’Iran come cavia, perciò era andato a farsi usare come cavia da Pechino, un vero modello di lungimiranza per uno che si fregia del titolo di “suprema guida”.

 

I medici sulla quinta ondata in Iran: decisioni politiche che fanno solo morti

I medici iraniani non sono per fortuna tutti automi che prendono per ottime le decisioni del loro capo e stanno iniziando a manifestare dissenso. Con que numeri d’altronde è difficile non farlo, e uno psichiatra iraniano ha detto ad ABC News: “Si è trattato di un’impostazione ideologica di fronte a un problema di salute. È stata una decisione presa per dimostrare che la Repubblica islamica non importerà prodotti medici da un paese definito il Grande Satana. Ma questa scelta è costata migliaia di vite“.

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