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Quirinale: Salvini verso la prova di forza per far eleggere Draghi e cambiare i ministri non graditi

Quirinale Salvini Draghi

Salvini punta su Draghi al Quirinale e chiede allo stesso delle garanzie sul nuovo governo: leader nei ministeri e via la Lamorgese.

La corsa al Quirinale è, mai come in questo caso, fortemente legata al destino del governo presieduto da Mario Draghi e appoggiato da una maggioranza molto larga che mal sopporta questo status.

L’ex presidente della Bce è poi uno dei nomi più gettonati per il Colle e questo spingerebbe il leader della Lega, Matte Salvini, a provare a sfruttare la situazione a proprio vantaggio. Il piano del capo del Carroccio sarebbe infatti quello di spingere Draghi verso il Colle e dar vita ad un nuovo governo con i leader della coalizione nei ministreri.

Salvini vuole Draghi al Quirinale 

Un accordo Salvini – Draghi al quale però quest’ultimo non vorrrebbe sottostare, mentre il primo vorrebbe addirittura dar vita ad una prova di forza. La situazione avrebbe portato a molti incontri a Palazzo Chigi tra Draghi e i leader politici delle forze della maggioranza, con il Premier che avrebbe espresso la volontà di restare alla guida dell’esecutivo solo nel caso in cui fosse ancora possibile raggiungere gli obiettivi prefissati. 

Draghi al Quirinale: il piano di Salvini

Stando a quanto riferito da La Stampa, il colloquio tra Matteo Salvini e Mario Draghi sarebbe stato molto difficile visto che il Presidente non avrebbe gradito che il capo del Carroccio abbia cominciato a parlare di cambio dei ministri tecnici. Nello specifico l’attacco sarebbe stato rivolto a Luciana Lamorgese, attuale titolare del Viminale, e ad Enrico Giovannini, ministro dei Trasporti. 

Quirinale, Salvini gioca di forza con Draghi

Draghi, da parte sua, avrebbe fatto notare a Salvini di non poter trattare per il Quirinale chiedendo delle certezze sulla composizione del prossimo eventuale governo. L’ex capo della Bce teme infatti, in caso di elezione al Colle, di rimanere impantanato in uno status di immobilismo fino alla fine di questa legislatura.