Ragazzo down ucciso per una pistola giocattolo
Ragazzo down ucciso per una pistola giocattolo
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Ragazzo down ucciso per una pistola giocattolo

ragazzo down ucciso a Stoccolma
ragazzo down ucciso a Stoccolma

Una ragazzo con sindrome di down è stato ucciso a Stoccolma perché in possesso di un'arma giocattolo

Un ragazzo di Stoccolma affetto da sintrome down è stato ucciso a freddo dalla polizia perché sospettato di essere in possesso di arma da fuoco. Gli stessi hanno poi confermato che la pistola in mano al ragazzo era solo un giocattolo. La disperazione della madre e l’indignazione della società civile, che rimprovera alla polizia l’utilizzo “facile” delle armi da fuoco.

Una situazione “potenzialmente pericolosa”

La polizia di Stoccolma, in Svezia, ha sparato a freddo contro Eric Torell. Il ragazzo, appena ventenne, era affetto da sindrome da down e da autismo e al momento della sparatoria si trovava in possesso di un’arma da fuoco. Solo che quella “pericolosa” arma da fuoco si è rivelata essere solo un’innocua pistola giocattolo.

La madre ha raccontato ai giornali locali come Eric era gravemente colpito da handicap e non era in grado di esprimersi verbalmente. Il giorno in cui è stato ucciso dalla polizia, lo scorso giovedì 2 agosto, Eric era scappato di casa in mattinata.

Non era la prima volta che succedeva, essendo venuto a mancare già un paio di volte prima di quel giorno ma sempre puntualmente ritrovato dalla famiglia stessa. Questa volta, quando è uscito di casa, aveva con sé una piccola pistola di plastica.

“L’aveva ricevuta come regalo da parte nostra molti anni anni fa” ha raccontato la madre, Katarina Söderberg. “Fino a pochi giorni fa giaceva semplicemente lì, assiema al resto dei giocattoli radunati in un’accozzaglia disordinata in un’angolo”. Eric è stato sparato alle 4 di mattina nel quartiere Vasastan della capitale svedese.

Il risveglio shock

“Ho sentito dalla finestra dei colpi di pistola e mi sono svegliata di soprassalto” ha aggiunto un testimone. “Ho dato un’occhiata fuori dalla finestra e ho visto dei poliziotti. Gridavano a qualcuno di mettere giù l’arma da fuoco immediatamente. Poi sono arrivate altre macchine della polizia e persino un’ambulanza”.

La polizia pare sia arrivata sul posto, un quartiere a nord del centro storico, dopo aver ricevuto alcune segnalazioni che avrebbero riportato la presenza di un individuo in possesso di una pistola, che avrebbe puntato in direzione di alcuni passanti.

Tre poliziotti quindi hanno sparato ad Eric per essersi comportato in maniere “minacciosa” quando la polizia si sarebbe avvicinata. L’autorità centrale della divisione di Stoccolma ha confermato che erano stati sparati diversi colpi in direzione del ragazzo. Sette proiettili sono stati ritrovati sulla scena del delitto. Eric Torell è stato dichiarato deceduto per colpi d’arma da fuoco alle 5:45 di quella stessa mattina.

La madre del ragazzo però continua ad essere furiosa e a chiedere giustizia per quanto successo. E’ impossibile che Eric possa essere stato preso per un uomo pericoloso, ha aggiunto, dal momento che si comportava come un bambino di 3 anni. “Eric non avrebbe fatto del male ad una mosta, era la persona più gentile del mondo”. L’ufficio di polizia ha aperto un’indagine anche sul possibile abuso di potere da parte dei tre poliziotti ma non ha ancora rilasciato commenti ufficiali sui procedimenti.

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