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Rai Anzaldi (Iv), da Report ricostruzione parziale incontro Renzi-Mancini

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Roma, (Adnkronos) – "Davvero la redazione di 'Report' e il suo direttore Sigfrido Ranucci, pensano che dietro l’azione di Renzi che ha portato alla nascita del Governo Draghi ci siano oscuri complotti internazionali?" Lo scrive Michele Anzaldi, deputato di Italia Viva e segretario della commissione di Vigilanza Rai, in un intervento sul sito de "Il Riformista".

"Guardando la trasmissione andata in onda lunedì – spiega – si è portati a pensare che dietro l’azione di Renzi e Italia Viva ci siano state chissà quali oscure trame. A prescindere dalle convinzioni, sarebbe bastato approfondire in maniera più seria e completa la questione per vedere che tutto ciò che era accaduto nei mesi precedenti porta a pensare il contrario. Innanzitutto la questione Mancini. Almeno dal 2019 i più informati giornalisti di questioni riguardanti l’intelligence avevano scritto più volte che a voler dare una promozione a Mancini nei servizi erano il presidente Conte in persona e il suo più stretto collaboratore, il direttore del Dis Vecchione.

È sufficiente una sintetica rassegna stampa per capire chi fosse a spingere per la nomina di Mancini: il premier Conte, con il suo collaboratore Vecchione. Perché Report non ha contestualizzato la vicenda, lasciando credere che esistesse solo chissà quale rapporto tra Renzi e Mancini?"

"Ora aspettiamo che Report dedichi una puntata alla gestione che Conte ha fatto del sistema dell’intelligence nei suoi quasi 3 anni di governo, primo e unico premier nella storia della Repubblica ad aver tenuto per sé per un tempo così lungo la delega ai servizi segreti", conclude.

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