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Rai in perdita: tagliati i fondi a serie tv, fiction e film

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I bilanci Rai piangono. E a piangere, saranno anche i telespettatori che si vedranno privati di serie tv, fiction e film. Da Viale Mazzini, tagli in arrivo.

La Rai sta vivendo una fase economica di incertezza e di difficoltà. E a pesare non sono le spese del Festival di Sanremo.

La kermesse canora, infatti, ha fatto incassare alla tv di Stato un utile di circa 1.500.000 di euro a serata; e i cachet dei super ospiti vengono ripagati con i proventi degli sponsor. La questione è un’altra e i vertici dell’azienda sono preoccupati. Il motivo? Il canone, nonostante la lotta all’evasione tramite bolletta elettrica andata a buon fine, non porta soldi in più. Anzi. Con la riduzione del gettito del 10% di quest’anno, il ricavato scende ulteriormente.

E visto che, nella prima parte della gestione Campo Dall’Orto, i nuovi contratti ai manager esterni hanno fatto incrementare le spese, ora sarà necessario risparmiare.

I tagli

L’unica via possibile, quindi, è quella di riservare meno fondi a cinema e fiction, di ridurre i costi per l’acquisto di serie tv straniere nonché chiudere alcuni canali. Si prevedono diminuzione dei fondi a RaiCinema, a RaiFiction e agli acquisti di serie tv americane.

Queste, ormai, spopolano sui canali pay e sono avanti con le stagioni, rispetto alla tv di Stato. RaiCinema va a gonfie vele perchè produce e coproduce più di quanto la società sia in grado di distribuire. La media è di 35 film l’anno. Ma considerando che le settimane valide per lanciare una pellicola uscita nelle sale sono una trentina, qualcuna è costretta a restare fuori. L’alternativa è quella di farla uscire in contemporanea con un’altra.

Un suicido, perché dimezza i risultati del battage pubblicitario.

Chiusura anche per qualche rete tematica. In primis, Raisport2, poi probabilmente anche RaiPremium, scelta che permetterebbe di salvaguardare l’offerta culturale di Rai5 e RaiStoria. Un modo per tutelare il patrimonio audience, continuando a investire sui format per l’intrattenimento. Cresce, inoltre, la preoccupazione per la legge sul tetto dei compensi, in quanto ancora non si è a conoscenza se debba essere estesa o meno anche agli artisti. Nonostante i solleciti, il Ministero dell’Economia non si è ancora sentenziato sulla questione. Un clima di incertezza che innervosisce per le eventuali sanzioni da parte della Corte dei Conti e per la possibilità che i consiglieri vengano costretti a risarcire di tasca propria i danni erariali.

I dettagli del bilancio

Secondo il report stilato da Mediobanca, il pagamento del canone Rai tramite la bolletta elettrica è sicuramente servito per ridurre l’evasione, che è scesa da un 30% al 6%, ma non ha portato, nelle casse della tv di Stato, risorse aggiuntive. L’anno scorso, degli oltre 2 miliardi di gettito, ne spettano 1,7 . E il 66% del surplus dei circa 400 milioni ricavati dalla lotta all’evasione viene annullato dal taglio del 5% strutturale deciso dal governo e contenuto nella legge di stabilità. Il restante 33% è destinato ad altre finalità. Nel 2017, idem. Ma con una percentuale del surplus che si abbassa al 50% e con il taglio del 5%. Nel 2018? Ci saranno in bilancio anche i diritti derivanti dai Mondiali di calcio. E la matematica non è un’opinione.

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