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Rapimenti alieni: il caso di abduction di Dionisio Llanca

Rapimenti alieni molti ci speculano, ma il sig. Dionisio Llanca proprio no. Lui è rimasto scioccato ed ha cercato di non pubblicizzare la cosa. E' rimasto un uomo semplice e non ha contatti con nessuno

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Rapimenti alieni

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Nella maggior parte dei casi di incontri con entità extraterrestri o abduction, l’interessato tende a speculare sull’accaduto. Si rilasciano interviste, si scrivono libri, articoli sui giornali. Partecipazioni a trasmissioni mirate sull’argomento, colloqui con psicologi e psichiatri il tutto per un tornaconto personale. Sicuramente non tutte le testimonianze saranno false. Se effettivamente una persona ha incontri di questo tipo non li va a sbandierare ai quattro venti. E’ questo il caso del Sig. Dionisio Llanca che invece di comunicare a tutto il mondo la sua esperienza si è defilato. Il rapimento lo ha talmente scosso che anche oggi a distanza di tanti anni caccia da la sua proprietà i curiosi.

Cosa accadde

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Il Sig. Dionisio la notte del 28 ottobre 1973 alle 1.30 stava percorrendo la Route 3 nella zona di Baia Blanca non lontano da Buenos Aires. Ad un certo punto si accorse che la ruota del suo camion era sgonfia così accostò sul bordo della strada al km 705 per verificare. La ruota era bucata e quindi necessitava di sostituzione. Incominciò a lavorare sul mezzo quando da dietro a lui arrivarono due uomini ed una donna. Tutti e tre erano vestiti con una tuta grigia aderente, guanti e stivali gialli. Llanca si alzò in piedi e con la coda dell’occhio vide alla sua destra un oggetto di circa 4 metri di diametro sospeso dal suolo. Si trovava ad un altezza da terra di circa una decina di metri, ondeggiava silenziosamente ed emanava dalla base e dall’unico oblò che riuscì a vedere un’intensa luce gialla.

In pochi istanti si sentì completamente paralizzato senza neanche capire cosa stava succedendo, i suoi muscoli si erano completamente bloccati. Li vide avvicinarsi e li sentì parlare in una lingua sconosciuta, sembravano esseri umani. La loro pelle era molto pallida ed i loro occhi erano sproporzionati. All’improvviso venne afferrato per il collo e sollevato da terra da uno dei due maschi. Intanto l’altro gli bucò un dito con una specie di puntina da disegno. Dal suo dito indice uscì del sangue e questa fu l’ultima cosa che Llanca vide prima di perdere conoscenza.

Il risveglio

Erano passate le 3 di notte quando il Sig. Llanca si riprende, ma non si trovava più lungo la Route 3 e non c’era accanto a lui il suo camion. Si trovava invece a 10 km di distanza dal posto in cui era parcheggiato il suo camion. Era nei locali della Sociedad Rural sdraiato vicino a dei vagoni ferroviari. Non si ricordava nulla di quello che gli era successo e non capiva dove si trovava. Si alzò da terra sempre più spaesato in stato confusionale e si incamminò lungo la strada. Un’auto di passaggio si fermò notando la sua difficoltà e lo portò alla stazione di polizia più vicina. Fu scambiato per un ubriaco quando venne interpellato ed era a malapena in grado di parlare. Gli agenti non vollero perdere tempo e lo lasciarono andare senza approfondire nulla. Llanca però si sentì male poco lontano dalla stazione di polizia e venne subito accompagnato all’ospedale di Bahia Blanca. Il giorno dopo ripresi un po i sensi fu in grado di testimoniare e di raccontare quello che gli era successo. Le sue parole vennero ascoltate da alcuni giornalisti di Buenos Aires che scrissero a grandi titoli su tutti i giornali. Dionisio perdeva brandelli di pelle ed aveva gli occhi rossi. I medici gli dissero che mostrava segni di esposizione a forti radiazioni.

Le conseguenze

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L’ufologo Fabio Zerpa si interessò di questa vicenda e spinse Llanca a sottoporsi a sedute con psichiatri e psicologi. L’uomo subì per tre anni sedute di regressione e iniezioni del siero della verità perché non riusciva a ricordare nulla di cosa gli fosse successo. Ad un certo punto lui si rifiutò di continuare con quei trattamenti e così venne internato per un certo periodo. Quando fu finalmente fuori decise di rifugiarsi nella sua fattoria e di non parlare più della vicenda. Zerpa continuò le indagini da solo e scoprì che proprio tra le 2 e le 3 di quella fatidica notte una torre ad alta tensione era stata danneggiata. Si trovava poco lontano da dove fu rinvenuto il camion. Dionisio fu costretto a scomparire viste le insistenti visite e molestie ricevute. Nel 2013 passati 40 anni dal fatto venne ritrovato in Argentina da un giornalista. Rilasciò una piccola intervista aggiungendo anche cose nuove rispetto alle precedenti. Raccontò che la donna all’interno dell’ufo manovrava degli strumenti chirurgici. La donna indossò un guanto con degli spuntoni e mentre lo passava sul corpo di Llanca involontariamente lo colpì. Ancora oggi ha una piccola cicatrice sopra al sopracciglio sinistro. Prima di riperdere i sensi gli alieni gli parlarono nella sua lingua rassicurandolo e tranquillizzandolo.

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