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Rapisce il figlio di 5 anni e ne simula la morte per ricattare l’ex: bimbo liberato dopo due giorni

A San Basilio, Roma, un uomo rapisce il figlio e ne simula la morte. La madre era disperata, ma le forze dell'ordine hanno capito la messa in scena.

Carabinieri

Uno scenario macabro, degno del peggior Thriller psicologico che si possa mai pensare, ma che purtroppo è successo realmente, a Roma, San Basilio. Un padre ha inscenato la morte del figlio, dopo averlo rapito, per ricattare l’ex compagna.

Rapisce il figlio di 5 anni e ne simula la morte per ricattare l’ex: bimbo liberato dopo due giorni. La dinamica

È accaduto tutto il 25 agosto 2021, quando un uomo di origini peruviane, si è recato a casa della sua ex compagna, nella quale vive anche il loro figlio ed ha iniziato ad inveire contro di lei. Non era la prima volta che ciò accadeva, più volte l’uomo aveva mostrato atteggiamenti morbosi ed ossessivi nei confronti dell’ex compagna. Alla fine della lite, l’uomo, ha strappato il piccolo alla madre portandolo con sè e facendo perdere le sue tracce, intento a distruggere psicologicamente la madre.

Rapisce il figlio di 5 anni e ne simula la morte per ricattare l’ex: bimbo liberato dopo due giorni. La finta morte

L’ho ammazzato e ho abbandonato il corpo in un cantiere“, questo è il messaggio che l’uomo ha scritto alla sua ex compagna, seguito da alcune foto del piccolo figlio in mezzo a dei calcinacci per farlo sembrare morto. La madre era ovviamente nello sconforto più totale, anche se a non credere all’uomo erano le forze dell’ordine che hanno subito capito che quelle foto non erano vere e che il piccolo era ancora vivo.

Rapisce il figlio di 5 anni e ne simula la morte per ricattare l’ex: bimbo liberato dopo due giorni. Le indagini

La giusta intuizione delle forze dell’ordine li ha condotti a seguire alcune piste che si sono rivelate giuste al fine di tracciare ed identificare il padre della finta vittima. L’uomo era aiutato da un suo connazionale peruviano che forniva alloggi sempre in posti diversi al padre e al figlio.

La polizia ha dunque deciso di seguire il complice ed ha scoperto l’ultimo nascondiglio in cui si erano rifugiati: la casa dell’amico. Immediato il loro intervento che è culminato con l’arresto del padre rapitore e del suo complice. Il bambino è stato subito visitato dai sanitari che ne hanno accertato il perfetto stato di salute fisica. Subito dopo, il bambino è stato riaffidato alla mamma, che lo ha finalmente potuto riabbracciare.

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