I rapper old school nati prima del '90 parlano della nuova scuola
I rapper old school nati prima del ’90 parlano della nuova scuola
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I rapper old school nati prima del ’90 parlano della nuova scuola

Rappers old school
Rappers old school

I rapper old school nati prima del ’90 parlano della nuova scuola. Vecchia scuola e nuova scuola, il rap dei giovani e quello dei più grandi, che differenze ci sono?

Emis killa commenta così:

Sono usciti ragazzini molto forti. Non temo il confronto dal punto di vista stilistico. La mia generazione aveva qualcosa in più da dire in termini di strofe. Abbiamo fatto la gavetta e ci facevamo un mazzo pazzesco sul pezzo. I nuovi arrivati sono più vuoti a livello di concetto e più pieni come suono.”

Inoki sempre preciso:

“Quando sento dei bambini, perché anche se vi sentite grandi a 15,16,17 anni siete BAMBINI. Dire o scrivere ‘voglio blunt sprite’ ‘fumo crack’ o stronzate del genere.. mi piange il cuore. Se c è ancora qualche adulto con un briciolo di cervello in questa cosa che chiamate scena faccia qualcosa. Prenda posizione. Sta cosa della droga nel rap vi è sfuggita di mano.

Finché erano 4 scoppiati ad ascoltarlo era un conto. Ma ora che siete ovunque rendetevi conto che state facendo conoscere la merda a ragazzini tramite l’ hip hop. Facendoci anche soldi. State facendo la cosa più squallida e malvagia possibile.

Io sono tutt’ altro che un moralista e tutt altro che un santo lo sapete benissimo. Ma quello che fate a casa vostra è un conto. Quello che diventa uno slogan è un altro. Drogatevi come e quanto diavolo vi pare: Ma non usate il Rap e l’Hip Hop per fare infognare dei bambini.”

Guè Pequeno:

C’è un grande fermento, una nuova ondata di rapper giovani che hanno l’auto tune incorporato. Forse sono nati così, ribatte ridendo.. – A parte gli scherzi, è giusto informarsi. Seguendo i miei gusti, preferisco il rap francese e tedesco, oltre a quello americano. Però ci sono tutti questi nuovi talenti che si ispirano tantissimo alla Francia e all’America, giustamente. Li ascolto, certo, ma non mi interesso più di produrre artisti. Mi interessa produrre me stesso.

Abbiamo preso produttori giovani, senza vedere chi fossero. E ci sono dei casi in cui i loro pezzi sono risaltati più di altri. C’è Charlie Charles, c’è Marz… Ce ne sono parecchi.

Marracash:

Noi abbiamo iniziato a suonare in un’epoca in cui non c’era neppure il sogno di farci i soldi con il rape il rap dovevi amarlo fino al midollo, con tutto te stesso. Gente come Fabri Fibra, gli ex Co’Sang, si vivono la musica con una visceralità, con una sofferenza che i ragazzi di oggi non hanno. La maggior parte di loro pensa solo ai soldi. Io, quando facevo musica, volevo essere libero. Alla musica chiedevo di liberarmi dal lavoro. Avevo anche la smania di far soldi, chiaro, di prendermi una rivincita sulla scuola, sul quartiere, sui miei. Ma non volevo essere Laura Pausini. Invece questi sono disposti ad assoggettarsi pur di diventare famosi. Sono passati per le nostre etichette indipendenti, per i nostri featuring. Li abbiamo cresciuti noi.

Un po’ è perchè questo sogno ce l’hanno già impacchettato, pronto, un po’ perchè la maggior parte di loro pensa solo ai soldi. Sono i vecchi tronisti della tv. Per un 20enne, il tronista era un modo di mettersi in luce e sperare di fare soldi, adesso c’è il rap. Quando c’erano i tronisti noi eravamo da un’altra parte. A fare Rap.

Noyz Narcos direttamente le sue dichiarazioni:

Gemitaiz risponde con il dissing in Qvc7: Quello che vi consiglio pt.3

“Quello che vi consiglio a tutti quanti è di andare a tempo prima di vestirvi luccicanti.”

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